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Regole e divieti per Pasqua e Pasquetta a Lecco e in Lombardia

Per il 3, 4 e 5 aprile sono previste deroghe per visite ad amici e parenti. Tutte le norme su cerimonie, seconde case e gite fuoriporta

Il fine settimana di Pasqua 2021 in arrivo sarà in zona rossa per la Lombardia e tutt'Italia. Il governo Draghi, come sottolinea Today.it, ha mantenuto il massimo profilo di sicurezza per mitigare gli effetti del Covid-19. Ma non sarà obbligatorio rimanere chiusi in casa come nel duro lockdown dello scorso anno. Ci si potrà spostare legalmente in diversi casi. Ecco quali. 

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Spostamenti verso abitazioni private e turismo

In ambito regionale, lo spostamento è possibile verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, e nei limiti di due persone oltre ai minori di 14 anni sui quali si eserciti la responsabilità genitoriale e ai disabili o non autosufficienti conviventi. Il nuovo decreto “Chiusure” invece, atteso per mercoledì 31 marzo, prorogherà le regole fino alla fine di maggio e, probabilmente, manterrà la sospensione della zona gialla in tutta Italia.

Ma ci sono anche modi legittimi per gli spostamenti in zona rossa e arancione a Pasqua e a Pasquetta. E in certi casi è possibile persino cambiare regione. Per esempio chi deve andare all'estero per turismo può raggiungere l'aeroporto anche se si trova in una regione arancione o rossa, a patto che abbia l'autocertificazione scaricabile dal sito del ministero dell'Interno. A chiarirlo è stata una nota protocollata dello stesso Viminale sui viaggi all'estero, nella quale si scrive che “sono giustificati gli spostamenti finalizzati a raggiungere il luogo di partenza di questo tipo di viaggi che, in quanto generalmente consentiti, non possono subire compressioni o limitazioni al proprio svolgimento”. Ma attenzione: il Ministro della Salute ha frimato un’ordinanza che dispone, per arrivi e rientri da Paesi dell’Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni.

Il luoghi in cui si può andare per turismo a Pasqua e a Pasquetta sono Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

Spostamenti leciti per visite mediche

In tutta Italia invece non ci si può muoversi per turismo, né spostarsi tra regioni. Ma è possibile muoversi per andare in un'altra regione in alcuni casi particolari. Uno di questi è per sottoporsi a una visita medica specialistica. E questo perché gli spostamenti tra regioni per ragioni di salute sono sempre ammessi. Si può quindi uscire dalla propria regione per raggiungerne un'altra se bisogna arrivare in un ospedale o in una struttura privata per una visita specialistica. Il motivo di salute però deve essere provato. Ovvero serve un certificato medico che specifichi la necessità dello spostamento per ragioni di salute, oltre alla prenotazione della visita. In questo caso non si rischia la famosa multa da 400 a mille euro. Ma non può spostarsi chi è in isolamento domiciliare o ha la febbre.

Le regole per le cerimonie

A Pasqua sarà possibile andare a messa, sempre portando con sé l'autocertificazione, e optando per le chiese vicine alla propria residenza o al proprio domicilio. Le entrate in chiesa saranno comunque sempre contingentate, come, naturalmente, rimarrà obbligatorio indossare la mascherina e rispettare la distanza di sicurezza (lo scambio di un segno di pace per motivi sanitari viene sostituito da un inchino fatto guardandosi negli occhi). Per i riti di Pasqua, la Cei ha invitato i fedeli a partecipare alla celebrazione in presenza nel rispetto rigoroso delle norme anti contagio. Tuttavia agli anziani e alle persone più a rischio è invece consigliato lo streaming. 

Nella domenica delle palme non si potrà tenere la processione che tradizionalmente caratterizza la liturgia. L’entrata di Gesù in Gerusalemme, di cui si fa memoria in questa giornata, potrà essere celebrata solo nella messa principale della domenica e nella forma dell’ingresso solenne: i fedeli saranno al loro posto nell’Assemblea, tenendo già in mano i rami di ulivo o di palma. Particolari accortezze sono raccomandate anche nella distribuzione delle stesse palme o degli ulivi. Per evitare assembramenti i rami non saranno prelevati dai fedeli dai cesti ma saranno imbustati e distribuiti da volontari.

Il giovedì santo è confermata la messa crismale in Duomo (ore 9.30), presieduta dall’arcivescovo, durante la quale tradizionalmente i sacerdoti della diocesi rinnovano le loro promesse. Saranno però invitati a partecipare solo i parroci (o i responsabili di comunità pastorali), i preti ordinati nel 2020 e alcuni altri presbiteri. La distribuzione degli oli sacri non potrà avvenire per tutti subito dopo la Messa ma secondo turni prestabiliti.

Durante la messa di giovedì santo, non si svolgerà la lavanda dei piedi. Il venerdì santo, invece, la celebrazione della Passione sarà svolta in tutte le sue parti. Ma il gesto del bacio della Croce sarà compiuto solo da chi presiede la celebrazione. In occasione della Via Crucis non potrà svolgersi alcuna processione di fedeli. Tuttavia «laddove le circostanze del luogo lo rendano opportuno, il sacerdote, accompagnato da alcuni ministranti, potrà percorrere le strade della parrocchia con la croce o con un altro simbolo caro alla devozione popolare e i fedeli saranno invitati a partecipare affacciandosi dalle proprie case», si legge in una nota della diocesi. Infine, la veglia pasquale potrà essere celebrata ma in un orario compatibile con le limitazioni imposte dal coprifuoco e sempre evitando di dare luogo a processioni o assembramenti.

Seconde case e spostamenti fuori dalla Lombardia

Anche durante le feste rimane in vigore il divieto di spostamento tra le regioni, a meno che non sussistano i già citati motivi che vanno sempre giustificati attraverso l'autocertificazione (qui il modello da compilare).

Per quanto riguarda le seconde case, le Faq del governo hanno precisato: «Dal 16 gennaio 2021, le disposizioni in vigore consentono di fare 'rientro' alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette 'seconde case'. Pertanto, proprio perché si tratta di una possibilità limitata al 'rientro', è possibile raggiungere le seconde case, anche in un'altra Regione o Provincia autonoma (da e verso qualsiasi zona: bianca, gialla, arancione, rossa), solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2. Tale titolo, per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa (come, per esempio, la data di un atto stipulato dal notaio, ovvero la data di registrazione di una scrittura privata) anteriore al 14 gennaio 2021».

«Sono dunque esclusi - continua la nota - tutti i titoli di godimento successivi a tale data (comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione). Naturalmente, la casa di destinazione non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo. La sussistenza di tutti i requisiti indicati potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa (art. 2704 del codice civile) o, eventualmente, anche con autocertificazione. La veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato».

Sport, negozi, ristoranti e bar

Non cambiano durante le feste pasquali le regole per l'attività sportiva e motoria. Quest'ultima è consentita solo in forma individuale, nel rispetto del distanziamento, nei pressi della propria abitazione. Ancora vietato lo sport di contatto e quello svolto presso palestre e centri sportivi. L'attività sportiva può essere praticata nel proprio comune, dalle 5 alle 22, in forma individuale e all'aperto e mantenendo la distanza interpersonale di due metri. È però permesso, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento, come la corsa o il ciclismo, entrare in un altro Comune "purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza", come precisano le Faq del Governo.

Niente pranzi e cene fuori. Restano chiusi anche per Pasqua bar, ristoranti e locali, che però possono effettuare attività di consegna a domicilio senza limiti di orario e di asporto fino alle 22 (fino alle 18 nel caso dei bar), a patto che il consumo non avvenga sul posto o nelle vicinanze. Serrande ancora abbassate, infine, per barbieri e parrucchieri. Rimangono aperti molti altri esercizi commerciali: alimentari, tabaccherie, ferramenta, edicole, farmacie, profumerie, lavanderie, negozi di ottica, negozi di intimo e di biancheria per la casa, negozi per abbigliamento di bambini, negozi di giocattoli.

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