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Arte e scienza: il Planetario di Lecco sempre più "ponte fra le culture"

Al via una rassegna di eventi che durerà un anno e proporrà recital, spettacoli teatrali e concerti legati al cielo con una componente scientifica

"Il Planetario di Lecco è il luogo in cui da sempre le materie umanistiche e quelle scientifiche si incontrano, un ponte per le culture". Forte di questa consapevolezza, l'associazione Gruppo astrofili Deep Space organizza la rassegna 'Arte e scienza': dieci eventi nell'arco di quasi un anno in grado di miscelare recital, spettacoli teatrali e concerti legati al grande tema del cielo, eventi che allo stesso tempo offriranno anche una parte scientifica.

La rassegna ha inoltre il fine di promuovere le attività del Planetario, impegnato da vent'anni (fu inaugurato il 30 marzo 2004 dall'allora sindaco Lorenzo Bodega su un'idea dell'allora presidente di Deep Space, Erasmo Bardelli) nella promozione dell'astronomia e più in generale della cultura.

'Arte e scienza': il programma completo

"Il Planetario è aperto ogni giorno per le scuole dalle materne alle superiori, mentre le aperture al pubblico sono concentrate alla domenica con le proiezioni in cupola e al venerdì per le conferenze a tema astronomico - ha ricordato, lunedì in conferenza stampa, il presidente di Deep Space Franco Molteni - Dal 2004 a oggi abbiamo tenuto circa 500 conferenze. Siamo nella classifica dei primi planetari in Italia per presenze. Siamo inoltre a disposizione di aziende per eventi specifici e delle famiglie per compleanni o anniversari di nozze".

Conferenza stampa Planetario Lecco

Quest'anno Deep Space ha colto la palla al balzo offerta dal bando del Fondo Ambiente e Cultura di Acinque Energia, Fondazione comunitaria del Lecchese, Lario reti holding e Silea. "Abbiamo voluto creare una rassegna che legasse le arti performative con la divulgazione scientifica e l'astronomia. Il titolo è significativo perché il Planetario è un ponte tra le culture. L'astronomia è interdisciplinare, accoglie tutte le materie umanistiche e scientifiche".

A rimarcare questo 'ponte' Loris Lazzati, responsabile della programmazione al Planetario. "L'intento è unire la scienza all'altro ramo della cultura, che noi abbiamo da sempre. In questo caso soprattutto musica e teatro".

Il primo degli eventi in programma, proposto in tempi strettissimi, si è già svolto il 31 maggio con 'La matematica della magia' dell'illusionista e fisico Lorenzo Paletti. Dal 4 giugno si proseguirà con 'Da un pianoforte all'universo' a cura di Simone Iovenitti, musicista e fisico che offrirà un parallelo tra la scala delle distanze fra i corpi celesti e le scale musicali. La rassegna terminerà il 18 aprile 2025: ad animarla, fra i vari eventi, un super concerto della Insubria Wind Orchestra Angelo Sormani in occasione della festa giapponese del Tanabata, il 7 luglio, ma anche appuntamenti sui viaggi di Magellano e sul Purgatorio di Dante, due dei cavalli di battaglia del Planetario di Lecco in grado di richiamare pubblico anche da fuori provincia.

Un grande giugno al Planetario

'Arte e scienza' non sarà l'unica attività ad animare la struttura di Parco Blegiojoso. Il 17 giugno avranno inizio i Campus per i bambini della scuola primaria e secondaria di primo livello.

Gli appuntamenti aperti al pubblico nelle prossime settimane saranno di alto livello: il 7 giugno si comincia con 'Quando il cielo toglie il fiato', a cura di Loris Lazzati e Giulia Malighetti con l'intervento del coro dell'Istituto comprensivo di Galbiate diretto da Giulia Molteni. Il 14 giugno doppio appuntamento a cura di Cecilia Corti: alle 20 pratica di yoga aperta a tutti, 'Accogliendo il solstizio - Summer flow', seguita dalla conferenza 'Miti e stelle attorno al falò d'estate'. Il 19 giugno l'atteso ritorno di Luca Perri con la conferenza 'La scienza del Signore degli anelli'; il 28 giugno 'Oltre l'universo visibile' a cura dell'astrofisico Gabriele Ghisellini.

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