Consiglio comunale movimentato, Brivio: «La nostra rimane una democrazia incompiuta»

Lunedì sera, durante la sessione tenutasi in remoto, non si sono risparmiati veleni e attacchi

E' stato un Consiglio comunale di Lecco tutt'altro che distensivo quello che, lunedì sera, si è tenuto per la prima volta in remoto. Il sindaco Virginio Brivio, che aveva invocato una tregua politica tra le parti fino alle prossime elezioni autunnali visto il periodo di conclamata difficoltà, ha dovuto incassare gli attacco provenienti da alcuni Gruppi di minoranza. Il primo cittadino avrebbe voluto far passare dalla conferenza dei capigruppo le principali discussioni tra le parti in causa, proposta naufragata e ritirata dallo stesso Brivio.

Il primo cittadino è tornato a parlare di quanto avvenuto e ha incassato i commenti positivi di Partito Democratico, per bocca del Segretario Alfredo Marelli, e di Appello per Lecco.

Brivio: «La nostra è una democrazia incompiuta»

"Non c'è giorno nel quale non si sente evocare, a ogni livello istituzionale e non, lo spirito unitario. È o non è questa pandemia la più tragica sciagura degli ultimi settant'anni? Che il nostro paese sia multicolore sul piano politico è una caratteristica peculiare e una espressione fortemente democratica. Ma ancora una volta davanti a un identico sentimento di paura e di dolore, la nostra si dimostra una democrazia incompiuta.

In base alla mia esperienza mi sono fatto la convinzione che gli schemi, la logica e persino il lessico della politica sia la stessa a qualunque livello, purtroppo! Mutano le questioni e le dimensioni, ma non si attenuano i ruoli sullo scacchiere, che di volta in volta vede muoversi i vari pezzi.

Fuor di metafora, vengo con rammarico a un commento che voglio condividere con i cittadini. Nell'ultimo consiglio comunale (lunedì 20), vissuto un po' da vicino è un po' da remoto, ho provato a sondare il terreno per individuare un comune argine istituzionale all'emergenza. Non una richiesta di generici compromessi, ma più semplicemente di una condivisione delle scelte di breve periodo, motivata dell'urgenza e almeno per quel tempo che ci separa dalle elezioni previste ormai definitivamente per l'autunno. Avevo semplicemente l'intenzione di raccogliere intorno alla conferenza dei capigruppo una sorta di "gruppo scelto", che insieme trovasse le soluzioni più idonee davanti ai problemi enormi che già si vedono e che il coronavirus ci lascerà certamente come pesante eredità.

Credevo di aver colto nel segno e le dichiarazioni iniziali delle opposizioni sono andate nella direzione attesa. Poi sia la Lega, sia soprattutto Forza Italia, prendendo a pretesto le variazioni di bilancio, hanno sparato a zero, non distinguendo il grano dal loglio e mostrando una netta ostilità di merito e un pregiudizio politico, prendendo a pretesto la lettera che, con alcuni sindaci lombardi del centro sinistra, abbiamo indirizzato al presidente della Regione Attilio Fontana sulla gestione di alcuni aspetti degli interventi in corso e giudizi sommari sull'operato del governo. I toni avevano i decibel di chi ha fatto dei solfeggi preparatori nelle apposite stanze, facendo così cadere ogni presupposto per quel patto non scritto che qualche minuto prima sembrava promettente.

Ognuno si assumerà le proprie responsabilità. E da parte mia non mancherà l'impegno a ricercare la collaborazione più ampia possibile tra le forze politiche presenti in Consiglio per il bene della città, ma al di fuori dei livelli definiti e nominali che qualcuno frequenta, mi viene il dubbio, sempre e solo in vista di una permanente rendita elettorale. Insomma, patti  chiari, amicizia lunga!"

Alfredo Marelli (Pd) plaude Brivio

"Da parte mia e del PD cittadino due applausi al Sindaco Brivio

Lunedì 20 non ho potuto seguire i lavori del Consiglio Comunale di Lecco. Ho però visto il video della seduta che è disponibile sul sito del Comune (a proposito di trasparenza, da qualche anno le sedute sono videoregistrate e disponibili per tutti i cittadini).

Il primo applauso lo merita per la proposta che ha formulato. Lo merita perché, a seguito dei disastri provocati anche a Lecco dal coronavirus e della necessità di accompagnare le difficili fasi di ripresa, ha proposto un impegno straordinario e unitario di tutti i gruppi politici presenti in Consiglio per un confronto preliminare rispetto ai provvedimenti possibili-necessari che l’Amministrazione dovrà prendere.

Il secondo applauso lo merita perché a seguito di due interventi con accenti offensivi e strumentali da parte di esponenti politici di gruppi importanti delle minoranze-opposizioni ha ritirato la proposta.

Sono fra le persone che ritengono sbagliato utilizzare le sedi Istituzionali per offendere e denigrare anziché contestare, anche duramente e nel merito, le proposte e i provvedimenti sottoposti a votazione. Penso che simili atteggiamenti dovrebbero essere cancellati nel confronto politico, a maggior ragione nelle sedi Istituzionali.

Il Sindaco non può farsi complice di questi atteggiamenti e quindi, giustamente, ha ritirato la proposta di attribuire alla Commissione Capigruppo un ruolo non previsto dalle regole ma possibile e necessario in una fase difficile per il Paese e per la Città. Penso che la sede proposta dal Sindaco per un confronto preliminare sui provvedimenti può essere attivata soltanto in presenza di un impegno di tutti a cancellare, almeno nella sede Istituzionale, atteggiamenti strumentali e offensivi. Se questo impegno non diventa esplicito per tutti, lo spazio che rimane al Sindaco è quello di mantenere soltanto i giusti rapporti con i gruppi di opposizione nelle forme che ritiene più efficaci".

Appello per Lecco: «Chi non capisce il clima non può guardare la città»

"Come avrete appreso dai mass media le elezioni comunali e regionali 2020 non si terranno prima del prossimo autunno sempre che le condizioni igienico sanitarie lo consentano. Vogliamo tornare sulla rappresentazione poco edificante avvenuta lunedì sera in Consiglio Comunale. A fronte di una richiesta sensata del Sindaco di sollecitare i partiti politici e i gruppi presenti in Consiglio alla collaborazione per rispondere all'emergenza in corso in maniera unita e condivisa si é scatenata una bagarre che ci ha lasciato esterrefatti.

Il capogruppo di Appello per Lecco Gianluca 'Cine' Corti ha dovuto intervenire con veemenza ricordando agli amministratori e consiglieri comunali  il momento drammatico che stiamo vivendo, ma ricordando che probabilmente ciò che ci aspetta sarà anche peggio sia sul piano sociale che economico e c'è bisogno di unire le forze e fare un passo verso le esigenze della città  tutti assieme. Questa é la posizione di Appello per Lecco che ha rinunciato da subito a fare una campagna elettorale anacronistica considerato lo scenario pieno di insidie che abbiamo di fronte; purtroppo, ieri in consiglio comunale i rappresentanti dei partiti politici più rappresentativi hanno offerto uno spettacolo indecoroso e ci auguriamo sia stato solo un incidente di percorso. La sensazione che abbiamo avuto é che sia mancata totalmente la consapevolezza del momento che stiamo attraversando e si stiano privilegiando ancora le posizioni politiche faziose e irresponsabili.

Coloro che pensano di fare una campagna elettorale permanente nei prossimi mesi concentrando le loro risorse e la loro disponibilità su attività lontani anni luce dalle vere esigenze, aspettative e bisogni della gente si assumeranno una grave responsabilità . Questo é il momento di amministrare, di avere grande senso di responsabilità verso la comunità, di creare un clima di condivisione e unità nell'affrontare i problemi enormi che abbiamo davanti. Arriverà il momento del dibattito elettorale, ma anche questo dovrà essere necessariamente rivisitato sulla base della nuova condizione sociale, politica, economica e sanitaria che l'emergenza sta imponendo. Coloro che non capiscono questi elementari principi della convivenza politica e del rispetto che è dovuto al "clima" sociale  non possono fare gli amministratori del futuro, ne possono vantare la statura e l'autorevolezza per guidare una città. Questo non é un problema che investe solo Lecco, ma le nostre Regioni e la nostra Nazione.

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Usciremo più forti se uniremo le forze, ognuno rinunciando a qualcosa della propria posizione politica, consegnando un progetto forte, condiviso e unitario alla comunità lecchese che consenta non già di superare solo l'emergenza sanitaria, ma anche la crisi che è alle porte che investe l'economia e il welfare in particolare. Dovremo dare risposte immediate e iniezioni di fiducia concrete ai cittadini, non sterili polemiche politiche che, in questo momento, nessuno vuole ascoltare e che generano solo rigetto psicologico nelle comunità. Nulla sarà come prima, ma dobbiamo iniziare oggi con i nostri comportamenti ad avviare i percorsi politici ed amministrativi che siano forieri di un nuovo modo di fare politica alla luce anche degli 'insegnamenti' che ci sono derivati da questo periodo di grande sofferenza e disagio sociale caduto sulle nostre vite". 

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