«Leggi, stipendi, uniformi e mezzi, il Governo non ci ascolta»: i poliziotti scendono in strada

Tutti i capoluoghi di Provincia in Italia sono coinvolti nella manifestazione indetta dal Coisp: ad aderire anche i membri del sindacato lecchese

Gli agenti che hanno organizzato il volantinaggio a Lecco (Bonacina/LeccoToday)

La Segreteria Nazionale Coisp (Sindacato di Polizia) martedì 29 ottobre ha coinvolto tutti i capoluoghi di Provincia d’Italia per un volantinaggio.
Anche a Lecco, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, rappresentati della Segreteria Provinciale COISP di Lecco, hanno preso parte alla medesima protesta civile fuori dalla Prefettura di Lecco, sita in Corso Promessi Sposi, 36, «al fine di manifestare per la dignità, l'incolumità ed il riconoscimento della professionalità dei poliziotti».

Aggressione in stazione, il sindacato di Polizia: «Fatto il nostro dovere, ma nessuno ci ha reso merito»

«Mancano sempre le stesse cose»

«Mancano sempre le stesse cose - spiega Francesco Bruno, Segretario Generale Provinciale Coisp - non abbiamo abbastanza uomini e l'età media degli agenti è aumentata in tutta Italia. Noi andremo in pensione fra meno di dieci anni, si spera, ma a Lecco non arrivano abbastanza persone per garantire gli standard previsti per Questura e Stradale. Chiediamo più uomini per garantire qualche equipaggio supplementare sul territorio, poichè la presenza è fondamentale per il cittadino». Difficile la situazione vissuta dalla specialità Polfer: «Gli agenti della Polizia Ferroviaria sono venti e vengono assiepati in un monolocale ricavato negli spazi della stazione, da tempo chiediamo a Trenord di creare una struttura adatta che abbia degli standard di sicurezza senza aver riscontro». La situazione peggiore, però, è quella della Stradale: «La Polizia Stradale di Bellano è la più penalizzata, ha una sede disagiata ed è senza mezzi, le macchine fanno centocinquanta chilometri o più a turno, i colleghi sono pochi e non hanno neanche le divise; da loro ci vengono chiesti pantaloni, maglie e pile invernali. A Natale compriamo l'equipaggiamento da dare a loro al posto di spendere le risorse per iniziative più "leggere". Si alternano i governi, ma nulla cambia: con Salvini qualcosa si era mosso, erano stati banditi alcuni concorsi, ma venuto meno lui si è bloccato tutto di nuovo». Così sulla retribuzione: «Un'ora di straordinario viene pagata sette euro, non siamo neanche incentivati a farli»

«Una pattuglia copre da Talamona a Civate»

A rafforzare i concetti di Bruno è Daniele Ottaviani, Segretario Regionale Coisp per la Lombardia: «Chiediamo delle leggi che ci permettano di fare bene il nostro lavoro, tutelino la sicurezza degli agenti e che, tecnicamente, garantiscano la pena degli arrestati. Il nostro contratto è scaduto nel 2018 e noi prendiamo dodici euro di vacanza contrattuale, possiamo garantire un caffè al giorno per metà mese; l'inadeguatezza del nostro stipendio è grave, la professionalità e la specificità del nostro lavoro dev'essere riconosciuta. Abbiamo macchine con una competenza interprovinciale che va da Talamona fino a Civate, mentre quella della Polfer arriva fino a Tirano. Il servizio diventa ridicolo, è mortificante perchè ci dispiace non poter fare il nostro lavoro adeguatamente; quando arrivano gli agenti dalle scuole non abbiamo il vestiario da dare loro, spesso siamo noi "anziani" a regalare del materiale di seconda mano e già logoro in partenza. A Bellano c'è solo una pattuglia operativa: se accade un incidente in un punto, il resto della tratta è scoperto. La sicurezza del cittadino è affidata alle uniche due Questure in Italia senza commissariato, da Sondrio a Lecco e fino a Milano e viceversa c'è solo il servizio di volante che fa sicurezza. Il resto del servizio è affidato alla buona volontà di operatori di polizia e Carabinieri, che fanno miracoli per garantire il minimo di sicurezza, però insufficiente. Questa non è la nostra protesta, ma quella di gran parte della popolazione, che condivide gran parte delle nostre idee».

protesta coisp polizia 29 ottobre 2019 francesco bruno daniele ottaviani-2

Contratto, vestiti, mezzi e leggi inadeguate: il volantino del Sindacato di Polizia

Questo il testo del volantino diffuso fuori da Prefettura e Questura di Lecco:

Abbiamo diritto ad essere tutelati dallo Stato, ad un Contratto di Lavoro correlato ai rischi della nostra professione, al pagamento del lavoro svolto, ad un equipaggiamento che salvaguardi al meglio la nostra incolumità

CHIEDIAMO AL GOVERNO

  • L’introduzione di leggi che non consentano di restare impuniti a chi aggredisce, offende o minaccia gli appartenenti alle Forze di Polizia.
  • Idonei stanziamenti per correggere il riordino delle carriere per migliorare l'efficienza e l’efficacia organizzativa delle Forze di Polizia.
  • L'adozione di idonei correttivi legislativi che rendano certa l’espiazione della pena impedendo al criminali già condannati in via definitiva di continuare a delinquere.
  • Lo stanziamento di adeguate risorse economiche per l’equipaggiamento dei Poliziotti al fine di tutelarne l'incolumità in maniera quanto più possibile efficace.
  • Lo stanziamento immediato di risorse economiche per pagare il lavoro straordinario che i Poliziotti sono stati costretti a fare da maggio 2018 ad oggi.
  • Lo stanziamento di idonee risorse economiche per rinnovare il Contratto Nazionale di Lavoro del personale delle Forze di Polizia in misura che consenta di recuperare il potere di acquisto che gli stipendi dei Poliziotti hanno perso in dieci anni di blocco degli aumenti contrattuali.
  • Il finanziamento dell’Area Negoziale Dirigenziale per riconoscere la giusta importanza a chi ha la responsabilità di gestire l’ordine e la sicurezza pubblica.

MANIFESTIAMO PERCHÈ LA SICUREZZA È UN BENE DI TUTTI

Coisp protesta volantino 29 ottobre 2019-2

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