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La Polizia di Lecco rende omaggio ai suoi caduti

Come di consueto, all'interno del cortile di Questura e Prefettura è stata posata una corona di fiori alla presenta del Questore D'Agostino e del Prefetto De Rosa

 

Nella mattinata di sabato 10 aprile, alle ore 9.30, presso il piazzale della Questura di Lecco, in relazione all’emergenza epidemiologica da Covid-19, il 169° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato sarà celebrato, come in tutta Italia, in forma simbolica, con la sola deposizione di una corona in memoria dei Caduti della Polizia di Stato, alla presenza del Questore di Lecco Alfredo D’Agostino, del Prefetto di Lecco Castrese De Rosa, del Cappellano della Polizia di Stato Don Andrea Lotterio e del Presidente Provinciale ANPS Salvatore Miceli.

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«Un anno particolare, complicato, funestato dalla grave pandemia in atto, ma che ha sempre potuto contare sul costante lavoro e la dedizione delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, per garantire la legalità ma, soprattutto, vicinanza e sicurezza ai nostri cittadini, con quell’ “Esserci Sempre”, uno stile di vita che quotidianamente contraddistingue la vita dei poliziotti», il commento del Questore.

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Il messaggio di Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica

In occasione del 169° Anniversario di Fondazione, desidero esprimere a tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato i sentimenti di gratitudine e di riconoscenza dell'intero paese per l'opera svolta a presidio delle libertà democratiche e della legalità, da ultimo nel delicato contesto dell'emergenza sanitaria. in questi mesi, il corpo, attingendo alla ricchezza del suo patrimonio professionale e umano, ha offerto in molteplici modi un importante contributo all'impegno della comunità nazionale nell'affrontare una sfida inedita e complessa, che richiede unità e coesione. Le donne e gli uomini della Polizia di Stato hanno assicurato la vicinanza dello Stato ai cittadini in momenti di difficoltà e di.disorientamento, anche con iniziative di informazione e di sensibilizzazione della popolazione, come pure mediante concreti gesti di solidarietà. A salvaguardia della salute di tutti, l'attività di vigilanza sul rispetto delle misure di contenimento è stata orientata a giusto rigore ed equilibrio. Di particolare rilievo sono le azioni di contrasto e di prevenzione alle iniziative della criminalità in ambito economico, tese ad approfittare di una accresciuta fragilità del tessuto produttivo e sociale. In questa circostanza, un particolare pensiero rivolgo agli appartenenti alla Polizia di Stato toccati in prima persona dal contagio e alle loro famiglie. Umanità e fermezza, prossimità e impegno sociale connotano il servizio generoso del corpo, nel quale ogni giorno si rinnova l'attuazione di quei principi che hanno ispirato la legge n.121/1981, di cui nel 2021 ricorre il quarantesimo anniversario.

La riforma, nel caratterizzare l'evoluzione dell'assetto organizzativo e dell'azione della polizia di stato negli ultimi decenni, con i suoi profili innovativi ha segnato una tappa fondamentale nel percorso di modernizzazione del corpo e, più in generale, dell'amministrazione della pubblica sicurezza. Nel solco di una lunga storia di fedeltà alla tradizione e di spinta all'innovazione, si inserisce anche la fondamentale funzione di coordinamento tecnicooperativo dei servizi di ordine e sicurezza pubblica svolto dalle questure, che garantisce sul territorio l'ordinato esercizio dei diritti costituzionali e la coesione sociale. Ad essa è stato dato riconoscimento con il conferimento alla bandiera della medaglia d'oro al merito civile. Nel rendere omaggio a coloro che sono deceduti nell'assolvimento del dovere, esprimo gli auguri più sentiti a tutti gli appartenenti alla polizia di stato e alle loro famiglie, che ne condividono con trepidazione rischi e sacrifici.

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Il messaggio di Lamberto Giannini, capo della Polizia

Oggi, celebriamo il nostro 169° anniversario in una fase pandemica che continua a incidere sulla vita di tutti noi, sulla vita delle nostre comunità.

Abbiamo deciso, pertanto, di vivere questa giornata così importante con la più assoluta sobrietà.

Ora più che mai siamo chiamati a stringerci intorno ai nostri concittadini nella consapevolezza che ogni forma di intervento a tutela della sicurezza pubblica, ogni servizio espletato, ogni forma di ascolto del disagio di una persona in difficoltà sarà il modo migliore di onorare la festa della Polizia.

In questo contesto, nel pieno dell’emergenza epidemiologica, le donne e gli uomini della Polizia di Stato non si sono risparmiati, operando con dedizione e spirito di sacrificio, svolgendo una efficace azione di prevenzione e contrasto della criminalità con importanti risultati su ogni fronte.

Per garantire tutto questo, abbiamo pagato un pesante tributo in termini di vite umane. Abbiamo perso quattordici colleghi, 10.039  tra donne e uomini hanno sofferto il contagio  e la malattia, ma nonostante le difficoltà, non ci siamo mai fermati.

A coloro che hanno sacrificato il bene più prezioso per l’affermazione della nostra sicurezza, precondizione di ogni diritto di libertà, rivolgo la mia più profonda gratitudine unendomi al dolore delle loro famiglie alle quali esprimo sentimenti di sincero cordoglio. E’ anche nella loro memoria, nel ricordo del loro sacrificio, che dobbiamo trovare il significato della missione che ogni giorno siamo chiamati a svolgere.

Una missione valorizzata proprio da quella legge 121 - di cui in questi giorni si celebra il quarantennale - che ha “disegnato” la nuova architettura dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza espressione del pluralismo delle Forze di Polizia che trova nel loro coordinamento il vero punto di forza.

 Seguendo lo spirito della legge 121 stiamo dando attuazione a uno straordinario processo di riforma delle articolazioni centrali e territoriali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza offrendo ai nostri cittadini un’Amministrazione al passo con i tempi, in grado di rispondere alle moderne istanze di sicurezza delle nostre comunità.

Una sfida epocale nella quale continua ad essere determinante anche il confronto con le organizzazioni sindacali per un dialogo costantemente orientato a garantire il benessere del personale che rappresenta la nostra principale risorsa. 

Oggi, ancora una volta, la bandiera della Polizia di Stato ha ricevuto un altissimo riconoscimento. E’ di grande significato e motivo di profondo orgoglio il messaggio con il quale il Signor Presidente della Repubblica, nel conferire la medaglia d’oro al merito civile, abbia inteso richiamare “l’alto magistero affidato alle Autorità provinciali di pubblica sicurezza preposte al coordinamento tecnico operativo dei servizi di ordine e sicurezza pubblica”, riconoscendo in tal senso la straordinaria importanza delle funzioni svolte dai Questori della Repubblica nei territori di competenza.

E’ lì, nelle città, nelle piazze, nelle strade del nostro Paese che la Polizia di Stato, insieme alle altre Forze dell’ordine, è chiamata a farsi interprete delle esigenze quotidiane espresse dalla collettività assicurando, al contempo, in questa delicata fase, il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del virus.

Noi siamo e saremo dove le nostre comunità ci vogliono vedere, tra la gente, là dove si esprime il nostro spirito di servizio per il quale tanti colleghi hanno sacrificato finanche la vita.

Mi onoro poi di comunicare che in occasione dell’incontro avvenuto ieri al Quirinale per il nostro 169° anniversario, il Capo dello Stato ha voluto esprimere il sentimento di riconoscenza della Repubblica alla Polizia di Stato precisando che l’essere in prima linea, garantendo la sicurezza e l’assistenza necessaria ai nostri concittadini, ha ulteriormente irrobustito, in questo periodo di emergenza sanitaria, il senso di fiducia nei confronti della nostra Amministrazione.

Sappiamo che per superare questa difficilissima situazione è necessario uno sforzo ulteriore, ma siamo certi che insieme continueremo a rispondere alle istanze di sicurezza dei nostri concittadini, come sempre, con dedizione e generosità lasciandoci guidare da quei valori che hanno fatto grande la Polizia di Stato.

Formulo a Voi e alle Vostre famiglie i miei migliori auguri.

Viva la Polizia di Stato!

Viva l’Italia!

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Il messaggio del ministro Luciana Lamorgese

Ritengo particolarmente significativa la celebrazione del 169° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, che si innesta nell’altra fondamentale ricorrenza dei 40 anni della Legge 1° aprile 1981, n. 121, e che si svolge quest’anno in un frangente di grande complessità per il Paese.

Proprio a suggellare l’importanza dell’odierna ricorrenza, il Sig. Presidente della Repubblica ha insignito la Bandiera della Polizia di Stato della Medaglia d’oro al Merito Civile, per il decisivo contributo assicurato, anche nelle fasi più drammatiche, per la coesione del Paese, la tutela delle libertà fondamentali e la saldezza delle Istituzioni democratiche.

L’azione della Polizia di Stato, nel difficile momento che stiamo vivendo, si è contraddistinta per la capacità di affrontare, con il consueto senso di responsabilità e di equilibrio, una nuova e inedita sfida connessa a una crisi sanitaria mondiale senza precedenti.

Ciò è stato possibile grazie a una straordinaria mobilitazione, che ha caratterizzato tutta la fase dell’emergenza e che, proprio nell’ultimo periodo, ha raggiunto i livelli più elevati. con un picco di oltre 42.000 unità appartenenti alla Polizia di Stato impiegate, in media ogni giorno, nei dispositivi di vigilanza Covid-19. 

Desidero sottolineare, inoltre, la sperimentata capacità di gestione dei servizi    di ordine pubblico in occasione dello svolgimento delle manifestazioni che hanno luogo nel Paese. In circostanze in cui l’esasperazione di talune categorie economiche ha determinato momenti di forte tensione, la Polizia di Stato ha saputo garantire la più elevata cornice di sicurezza, assicurando il bilanciamento tra il diritto di manifestare, la salvaguardia della salute collettiva e la necessità di contrastare con fermezza gli atti di violenza.

La vocazione alla prossimità con i territori e con le persone, il saper essere presente tra la gente per coglierne le necessità e anticipare i segnali di possibili criticità sono tutti tratti distintivi di un Corpo che presta costante attenzione alle comunità, con l’obiettivo di consolidare quel rapporto di fiducia che favorisce una collaborazione proattiva della cittadinanza nella costruzione di una società più sicura.

La robusta dimensione professionale che caratterizza la Polizia di Stato, frutto di una tradizionale abnegazione e spirito di servizio, ha reso possibile fronteggiare, allo stesso tempo, le diverse minacce che caratterizzano un mondo sempre più interconnesso.

Mi riferisco, innanzi tutto, alla criminalità organizzata che, in questo contesto emergenziale, cerca di sottrarre risorse pubbliche ai circuiti dell’economia legale e guarda con interesse alle situazioni di sofferenza finanziaria per subentrare in attività economiche o assoggettare imprenditori e famiglie attraverso l’odioso fenomeno dell’usura.

In parallelo, in presenza di una minaccia terroristica sempre incombente e che utilizza in maniera preponderante internet e i social network per alimentare la propria propaganda, il nostro sistema di sicurezza ha messo in campo una capillare e incisiva azione di prevenzione, a partire da un puntuale monitoraggio del web.

L’attività di contrasto al terrorismo internazionale ha comportato l’espulsione, per motivi di sicurezza, complessivamente di 59 soggetti nel 2020 e di 21 soggetti nei primi mesi di quest’anno.        

Il coordinamento tra le Forze di polizia quale fattore di moltiplicazione della capacità operativa di ogni singolo attore e la condivisione di informazioni e metodologie in organismi interforze, rappresentano un fondamentale valore aggiunto, che consente di corrispondere ai sempre più complessi bisogni di sicurezza in maniera adeguata ed efficace nei diversi ambiti.

La validità di tale modello è confermata dai brillanti risultati ottenuti, come reso evidente dal decremento dell’indice di delittuosità generale.

La capacità della Polizia di Stato di saper cambiare al passo con i tempi si sta concretizzando in un ambizioso percorso di rinnovamento dei propri assetti centrali e dei presidi territoriali, specie nelle città metropolitane, modulandone l’organizzazione alle effettive esigenze locali.

Sono certa che la Polizia di Stato continuerà, con risultati sempre migliori, a fronteggiare le nuove incessanti sfide che la realtà impone.

I cittadini ripongono grandi aspettative nella Polizia di Stato e sono grati per l’impegno generoso che i suoi appartenenti profondono, talvolta fino al sacrificio personale, per il bene comune.

Desidero, perciò, in occasione di questa celebrazione, rivolgere un pensiero affettuoso a tutti coloro che, con coraggio e altruismo, hanno perso la vita nell’adempimento del dovere, così come a coloro che sono stati colpiti dal virus.

Nel farmi interprete dei sentimenti unanimi di apprezzamento e di riconoscenza nei confronti delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, non posso che esprimere l’auspicio che questa cerimonia ci accompagni in una fase nuova di speranza, serenità e fiducia!

Buona Festa della Polizia!

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