Interrogazione parlamentare di Fratelli d'Italia chiede chiarimenti sul ponte di Isella

Sopralluogo in mattinata da parte di rappresentanti e parlamentari del partito. Butti: «I costi di gestione e manutenzione non possono ricadere sull'Amministrazione comunale. Vogliamo delucidazioni da Anas»

Il nuovo cavalcavia di Isella a Civate

Gli esponenti di Fratelli d'Italia a Civate per verificare di persona lo stato dell'arte del nuovo cavalcavia e chiedere chiarimenti alle istituzioni.

«Grazie alla segnalazione del nostro coordinatore provinciale Fabio Mastroberardino, stamattina abbiamo fatto un sopralluogo presso il ponte di Isella e ho subito preparato un'interrogazione parlamentare, che sarà depositata questa settimana, per chiedere chiarimenti ufficiali ad Anas in merito alla questione del Ponte di Isella», dichiara l'onorevole Alessio Butti.

«Cavalcavia di Isella, Anas deve essere unico soggetto responsabile»

«Al di là delle complicate ricostruzioni sulla cronistoria del ponte in località Isella sulla SS36 (i passaggi di proprietà, l'abbattimento della vecchia struttura e la realizzazione a carico di Anas del nuovo ponte), basta utilizzare il buonsenso per dare una corretta lettura dei fatti» dichiara Fabio Mastroberardino, che prosegue: «La frazione Isella è fisicamente separata dal centro di Civate a causa della presenza della strada Statale ed è questo che ha portato alla necessità della realizzazione del ponte. È ovvio, pertanto, che sia i costi di progettazione ed esecuzione (come è correttamente avvenuto), quanto i costi di gestione e manutenzione non possano in alcun modo ricadere sull'Amministrazione comunale. Questo vale da un lato come linea di principio, e a maggior ragione considerando il fatto che non stiamo parlando di una Città metropolitana, ma di un piccolo Comune di meno di 4mila abitanti, che non avrebbe mai le risorse necessarie per assolvere a questo compito».

Statale 36: iniziata la demolizione del ponte d'Isella. Collaudo del nuovo cavalcavia

«Tramite l'interrogazione chiederemo chiarimenti ad Anas in merito. Rimane inteso che ovviamente, dopo anni di lavori e disagi, i cittadini abbiano il sacrosanto diritto che questo ponte venga aperto il prima possibile. Tenendo fermo questo principio, in una seconda fase si decideranno, con il dovuto buonsenso, le varie competenze», conclude l'onorevole Alessio Butti. 

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