Ponte San Michele, il Comitato: «Cos'abbiamo fatto e cosa aspettarsi dopo l'incontro del 10 giugno»

Lungo comunicato del Comitato Ponte San Michele, costituito dopo la chiusura dell'infrastruttura di collegamento tra le due sponde dell'Adda

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Il Comitato, stante il lavoro fatto in tutti questi mesi, ha richiesto e ottenuto di essere parte attiva all’incontro tenutosi in data 10 giugno 2019 a Milano, indetto da RFI per presentare come intende far procedere i lavori nelle prossime fasi, ferme restando le scadenze già annunciate (7 dicembre per l’apertura alla viabilità stradale e fine 2020 per quella ferroviaria).

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In tale sede i portavoce del Comitato hanno posto domande e chiesto delucidazioni, ottenendo in cambio dall’Ing. Cavacchioli (Direttore Territoriale Produzione Milano di Rete Ferroviaria Italiana) la conferma che le opere alternative che RFI realizzerà nell’area direttamente interessata dal traffico dei mezzi e dai lavori stessi riguarderanno sia Paderno d’Adda e Robbiate (notizia già emersa nei giorni precedenti l’incontro) che Calusco d’Adda (contrariamente a quanto messo in circolazione in precedenza). A giustificare tali opere alternative vi sono l’occupazione di suolo pubblico concessa dai Comuni da un lato e l’usura delle strade di passaggio dei mezzi dall’altro.

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Durante il tavolo tecnico abbiamo inoltre ottenuto:

  • un incontro nei pressi del ponte con l’Ing. Cavacchioli da calendarizzare entro fine luglio in modo tale che ci siano un controllo effettivo e un impegno costante nel mantenere la parola data e un dialogo tra le parti;
  • di farci avere tutto il materiale grafico-progettuale presentato il 10 giugno 2019 per poter avere sotto mano il progetto descritto per gradi di intervento.

Il Comitato inoltre non ha perso tempo e si è affidato allo Studio Legale Avv. Giuseppe Giannì dell’Osservatorio delle Pubbliche Povertà per presentare istanza di accesso agli atti al fine di ottenere:

  1. tutti gli atti riferiti alla progettazione esecutiva dell’intervento nel suo complesso, a partire dalla redazione sino alla sua approvazione, compreso il progetto di dettaglio;
  2. tutti gli atti della procedura di affidamento dei lavori all’operatore economico scelto quale esecutore dell’intervento, compresi il contratto d’appalto e tutti gli atti e i provvedimenti successivamente adottati dalla committenza durante la fase di esecuzione del contratto;
  3. tutti gli atti e i provvedimenti ordinatori adottati dal Commissario nominato con il dichiarato intento di “accelerare gli iter autorizzativi relativi alle fasi progettuali” (così sul sito istituzionale di RFI – Rete Ferroviaria Italiana SpA);
  4. il piano biennale degli interventi elaborato da RFI – Rete Ferroviaria Italiana SpA, ove è ricompreso l’intervento sul Ponte San Michele e sono specificamente individuati i singoli interventi sull’impalcato stradale e sulla linea ferroviaria;
  5. tutti gli atti e i provvedimenti di natura compensativa adottati dal Commissario nominato in favore dei Comuni e delle Province colpite dal disagio.

Non appena avremo altre notizie e date certe o sviluppi consistenti vi aggiorneremo come sempre attraverso i nostri canali ufficiali, al fine di evitare notizie lacunose o tendenziose o strumentalizzazioni da parte di terzi dell’operato del Comitato.

19/06/2019, Comitato Ponte San Michele

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