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Antichi o moderni, sempre suggestivi: i ponti simbolo della provincia di Lecco

Opere di grande pregio storico e architettonico, testimonianze di un passato lontano o più recente: ecco le strutture più rappresentative in città e nel territorio

Antichi o più moderni, comunque testimonianze architettoniche di grande rilievo. Quali sono i ponti più rappresentativi della provincia di Lecco? Li elenchiamo di seguito, per chi già li conosce e li apprezza e per chi ha invece intenzione e opportunità di scoprirli.

Ponte Vecchio (Azzone Visconti)

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Costruito tra il 1336 e il 1338, rappresenta uno dei monumenti simbolo della città. Anch'esso citato nell'incipit dei "Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni, si dice sia stato disegnato da Leonardo Da Vinci nella "Gioconda". La sua erezione servì per migliorare i collegamenti tra Lecco e il Ducato di Milano e ancora oggi, nonostante i numerosi interventi migliorativi, è una preziosa testimonianza di ingegneria militare dell'epoca. Il ponte, infatti, serviva da baluardo per l'ingresso in città, mentre nei secoli successivi si trasformò in un punto di pedaggio. Numerose le battaglie combattute qui tra XIV e XV secolo.

Ponte Kennedy

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Conosciuto anche come "Ponte Nuovo", collega Lecco a Malgrate ed è confine del ramo orientale del Lago di Como, dove l'Adda riprende il suo percorso com affluente del Po.

L'avvio dei lavori avvenne nel 1942, per far fronte al congestionamento automobilistico del vicino Ponte Azzone Visconti. Dopo l'interruzione a causa del conflitto bellico, le opere ripresero nel 1950. L'inaugurazione avvenne nel 1955, mentre l'intitolazione al presidente John Fitzgerald Kennedy fu scelta dopo il suo assassinio nel 1963. L'ultimo intervento di manutenzione nel 2020, con la sostituzione dei parapetti e una nuova illuminazione.

Ponte San Michele

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Unisce le sponde di Paderno e Calusco d'Adda: ponte ad arco in ferro di pregevole architettura, rappresenta un simbolo dell'archeologia industriale italiana del scorso scorso. Il manufatto è in corsa per entrare nella lista dei siti Unesco patrimoni dell'umanità. Attualmente ospita sia il traffico veicolare sia ferroviario, al termine di un lungo intervento di ristrutturazione e messa in sicurezza avvenuto negli ultimi anni. Sono in fase di progettazione nuovi collegamenti nella zoan per sgravare il San Michele dal traffico.

Ponte Cesare Cantù

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Realizzato su progetto di Angelo Valsecchi fra 2005 e 2008, l'opera collega Calolzio e Olginate scavalcando l'Adda e rappresenta, in ordine cronologico, il settimo ponte carrabile a scavalco sul fiume nel territorio lecchese. Fu costruito per migliorare la viabilità nei due comuni confinanti. Il ponte, a luce unica, venne progettato senza pile in alveo: questo consente di minimizzare l'impatto ambientale sul territorio. Per la sua intitolazione si optò per lo storico e letterato Cesare Cantù.

Ponte sull'Adda a Brivio

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L'opera collega le province di Lecco e Bergamo, i territori comunali di Brivio e Cisano. Non è solo uno snodo fondamentale dal punto di vista viabilistico, ma anche per l'inizio della pista ciclabile che costeggia l'Adda tra scorci naturalistici di pregio, siti di archeologia industriale e l'ecomuseo di Leonardo. I lavori partirono nel 1911 e si conclusero nel 1917. Lungo 135 metri, si tratta di un ponte in calcestruzzo ad archi rialzati su tre campate.

Ponte della Vittoria

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Il ponte a Cremeno venne costruito tra il 1921 e il 1925 sostituendo una passerella esistente e fu ribattezzato "della Vittoria" in onore del Bollettino della Vittoria, ricordato con una lapide dedicata ai Caduti. La struttura supera il torrente Pioverna e misura 75 metri, con un'unica arcata di 53,5 metri di luce.

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