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Valmadrera, gli ospiti dell'"Opera Pia" e i loro cari sono più vicini: installata una "Porta degli abbracci"

L’installazione della “Porta degli abbracci” è stata possibile grazie alla sensibilità di un gruppo di lavoratori della ditta Itla Bonaiti s.r.l. di Oggiono

Un modo per avvicinare, anche e soprattutto fisicamente, gli ospiti della struttura e i loro cari. Da sabato 24 aprile presso la R.S.A. “Opera Pia Magistris” di Valmadrera è attiva una “Porta degli abbracci” che, insieme ai box per gli incontri già presenti, consentirà agli ospiti della struttura di ricevere le visite  dei familiari, nel pieno rispetto delle misure per il contenimento del contagio da Covid-19.

L’installazione della “Porta degli abbracci” è stata possibile grazie alla sensibilità di un gruppo di lavoratori della ditta Itla Bonaiti s.r.l. di Oggiono, che, con un gesto di altruismo e generosità, hanno interamente sostenuto il costo per la fornitura della porta.

Al primo utilizzo, avvenuto questa mattina alle ore 10.15, hanno assistito il Sindaco Antonio Rusconi, l’Assessore ai Servizi Sociali Rita Bosisio, il Parroco Don Isidoro, una rappresentanza dei lavoratori della ditta Itla Bonaiti s.r.l. con la rappresentante Sindacale Cgil Pinuccia Cogliardi, le responsabili dell’Associazione “Il Tempo di dare - Volontari casa di Riposo Opera Pia” e il signor Magatti della C.M.M. Lab s.r.l. di Mandello del Lario, ditta produttrice della struttura.

Necessaria la prenotazione

Il Sindaco, a nome dell’Amministrazione comunale, ha ringraziato «i lavoratori della ditta Itla Bonaiti s.r.l. che hanno dimostrato un’attenzione concreta verso gli anziani ospiti delle RSA rendendo possibili forme di contatto e relazione con i congiunti, di fondamentale importanza nell’ambito di una struttura sanitario-assistenziale e riportando il ruolo fondamentale dei sentimenti». Mapelli, a nome dei lavoratori della ditta Itla Bonaiti s.r.l. ha ricordato «che da anni in azienda raccolgono risorse per iniziative di solidarietà e dunque, durante l’emergenza Covid-19, è sembrato loro opportuno fare un gesto verso una delle case di riposo più significative del territorio». È quindi intervenuto Magatti, che ha ricordato «di aver deciso di cominciare, come C.M.M. Lab s.r.l., a brevettare la porta degli abbracci dopo la scomparsa della mamma» e, commosso per l’iniziativa, ha deciso di devolvere l’intera importo della commessa alla R.S.A. per favorire nuove iniziative. Successivamente, alla presenza dei responsabili della struttura, Giovanni Fumagalli e Marcella Rusconi, preceduta dalla benedizione degli spazi dedicati agli incontri impartita da Don Isidoro, c’è stato il primo commosso abbraccio tra la Vincenzina Rota, “storica” ospite della R.S.A. e la responsabile delle volontarie, Carmen Maffezzini.

La “Porta degli abbracci” sarà a disposizione di ospiti e familiari con la consueta procedura di prenotazione dell’incontro tramite il coordinatore di struttura.

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