Mercoledì, 15 Settembre 2021
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In Lombardia il vaccino si prenoterà sulla piattaforma di Poste Italiane da sabato 3 aprile

Il sistema dovrebbe essere destinato a chi non rientra nelle categorie prioritarie

Cambia il sistema di prenotazione dei vaccini. Dal prossimo sabato 3 aprile in Lombardia si potranno prenotare i vaccini covid con il nuovo sistema ideato da Poste Italiane. Lo si legge in una nota della Regione che presenterà giovedì il meccanismo. All’incontro parteciperanno tra gli altri i vertici della Regione, Attilio Fontana, Letizia Moratti, e il chief digital technology operating officer di Poste Italiane Mirko Mischiatti.

Dopo i tanti disguidi e disservizi della società della Regione, Aria, il cui cda si è dimesso in blocco, le Lombardia, come già in altre parti d'Italia, ha scelto Poste Italiane.

AGGIORNAMENTO - «Il portale apre venerdì 2 aprile»: come prenotarsi

Come prenotare il vaccino in Lombardia con Poste Italiane

La piattaforma di Poste dovrebbe essere destinata ai lombardi che non rientrano nelle categorie prioritarie, ovvero over 80, soggetti fragili e personale scolastico. Da sabato 3 aprile sarà possibile prendere gli appuntamenti per ricevere la somministrazione del vaccino direttamente online (a questo link) oppure attraverso il call center, al numero 800.009.966 (che risponderà dal  lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 tranne festivi), gli sportelli bancomat di Poste e, infine, attraverso il tablet che i postini hanno in dotazione.

VIDEOTUTORIAL - Come e quando prenotarsi: date e funzionamento del portale

Per prenotare sarà necessario essere in possesso soltanto della propria tessera sanitaria in corso di validità e di uno smartphone su cui ricevere le comunicazioni circa la data della vaccinazione. Naturalmente chi ha già ricevuto la convocazione dopo aver prenotato con il sistema di Aria, non dovrà rifarla.

Quando la Lombardia inizierà a vaccinare tutti

Attilio Fontana, presidente della regione, si è sbilanciando dicendo che "l'inizio della vaccinazione massiva è atteso per il 13 o 14 aprile". Sono state queste le sue parole più importanti giunte al termine della giornata di mercoledì, quando in Lombardia c'era il generale Francesco Paolo Figliuolo, il commissario straordinario nazionale per l'emergenza coronavirus scelto dal governo del premier Mario Draghi al posto del silurato Domenico Arcuri, e Fabrizio Curcio, capo dipartimento della protezione civile, anche lui volto nuovo dell'esecutivo Draghi e subentrato ad Angelo Borrelli. 

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