Tra una settimana parte il 33esimo Festival "Tra Lago e Monti": «Diamo un po' di serenità al nostro territorio»

La storica manifestazione si terrà nonostante l'emergenza sanitaria: coinvolte anche le località della Valsassina e dell'Alto Lago, oltre al Comune di Lecco e a Confcommercio Lecco

Foto di gruppo al termine della presentazione BONACINA/LECCOTODAY

Un Festival musicale per la “rinascita”. Nonostante l’emergenza covid-19, giunge alla 33esima edizione “Lago e Monti”, fortunata manifestazione musicale che si prenderà il via a fine mese e si concluderà il 12 settembre. L’inaugurazione si terrà a Palazzo Belgiojoso, «che consente un buon distanziamento sociale», il 26 luglio alle ore 20.30: suonerà il gruppo “Classic And/In Jazz” sulle note di Bach, Galliano, Mancini, Haendel, Cockburn, Metheny, Jobim, Hudson e Mills, oltre a Rossi e Calabrese. Forte il supporto di Confcommercio Lecco, Deutsche Bank, Camera di Commercio Como-Lecco, Lago di Como, Acel e Valle Spluga Spa, oltre a quello dato dalle Amministrazioni comunali di Lecco, Barzio, Cremeno, Cassina Valsassina, Bellano, Taceno e Varenna. Si sono messe a disposizione anche Monastero del Carmelo di Concenedo e le Parrocchie di Barzio, Moggio, Cremeno, Vendrogno e Taceno.

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Antonio Peccati, presidente dell’associazione di categoria lecchese, ha apeto la presentazione tenutasi all’interno della Sala Capriate: «Crediamo al Festival dalla prima edizione e lo portiamo avanti con entusiasmo, quella che partirà a breve è la 33esimo edizione e ci permetterà di ascoltare elementi di novità sempre più interessanti. Il processo di crescita è continuo, non pensiamo solo al commercio, ma anche allo stare bene, mettendoci a disposizione dei cittadini che frequentano il territorio. Condividiamo la scelta del Maestro Roberto Porroni di riproporre comunque la manifestazione, una decisione importante. Abbiamo deciso di sostenerla sin da subito, perché siamo convinti che possa portare un po’ di serenità».

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Marco Massironi, Regional Manager Nord Lombardia di Deutsche Bank Italia, ha ribadito il supporto alla manifestazione che si replica sin dalla prima edizione, seppur con il nome del precedente Istituto bancario: «Il festival ci porta vicino a tutti i luoghi che come banca finanziamo e sosteniamo. Ogni anno ci promettiamo di esserci anche quello successivo e così accade. Il Festival è un unicum nel suo genere nelle proposte estive del territorio lecchese, inoltre di anno in anno si arricchisce di nuovi elementi di novità nel solco della tradizione».

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Giovanni Priore, presidente Acel Energie, ha spiegato brevemente le idee della partecipata per la valorizzazione del territorio: «Questa edizione rappresenta il tentativo di tornare alla normalità, la musica di un certo livello aiuta a raggiungere questo scopo. Il festival è una valorizzazione del territorio a tutto tondo, Acel non poteva evitare di dare il proprio contributo. È anche il segnale di una scelta molto importante, che s’inserisce nella rassegna che abbiamo voluto racchiudere sotto il claim “ACEL. Energie per il territorio”, che trova nel social contest fotografico “#scattalestate”, in programma fino al 16 settembre, un esempio concreto. Viviamo in un contesto dove arte, storia, cultura e natura si coniugano in modo straordinario, che merita di essere conosciuto e vissuto da chi vi abita e da chi vi giunge come turista».

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Dante Milani, Valle Spluga Spa, ribadisce i motivi della vicinanza con il Festival: «Da lecchese, sono contento di recitare il mio ruolo da lecchese sul territorio. Da cinque anni la Società supporta  il Festival di Musica, una manifestazione straordinaria per un territorio unico, lo stesso che da cinquant’anni ha visto fiorire la nostra realtà. Il nostro supporto, oltre che come main sponsor, vuole valorizzare e sviluppare l’intenso legame, fulcro della nostra filiera a km 0, integrata e totalmente di proprietà, simbolo di tradizione e qualità italiana nel mondo».

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Parola, quindi, al Maestro Roberto Porroni, Direttore Artistico, che ha illustrato il programma del 33esimo Festival di Musica “Tra Lago e Monti”: «L’esplosione della pandemia i nostri orizzonti si sono limitati e questo ha riguardato anche il nostro festival. Qualche mese fa avevo pochissima speranza, ma il 10 giugno si sono aperte le strade: sono stato piacevolmente sorpreso dal supporto di sponsor e Amministrazioni comunali, un segnale commovente e tutt’altro che facile da dare. Dobbiamo tenere conto delle note limitazioni, di conseguenza la prenotazione è obbligatoria, mentre l’ingresso è libero. Ci stiamo organizzando per qualche messa in onda via streaming, verosimilmente in differita. Da una parte sono soddisfatto di essere rimasto in piedi, dall’altra mi dispiace per la scomparsa di altre realtà. In Valsassina avremo moltissimo da fare, Introbio e Primaluna hanno deciso di non fare nulla, mentre Varenna ha dovuto ridurre moltissimo gli accessi».

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Presente in sala anche Simona Piazza, assessore alla cultura e alle politiche giovanili del Comune di Lecco: «è difficile realizzare queste manifestazioni in questo preciso periodo storico. L’Amministrazione comunale ci ha creduto sin da subito, abbiamo voluto fortemente mantenere l’impegno perché è fondamentale creare momenti di riaggregazione delle persone in termini di qualità dell’offerta culturale e perché il territorio va visto in chiave di rilancio, che sia in centro, sulle sponde del lago o in montagna. Siamo stati capaci di metterlo in piedi perché da anni lavoriamo insieme per la buona riuscita del Festival».

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Giovanna Rita Piloni, assessore di Barzio, ha così commentato: «Ringrazio il Maestro, poichè la nostra prima telefonata è stata piena di punti di domanda. Siamo riusciti a fissare degli appuntamenti, che speriamo non porti troppa gente a rimanere fuori dalle location scelte». A chiudere il giro di commenti è Luigi Carissimi, storico consigliere di Cremeno che da svariati anni segue le vicende del Festival: «Noi abbiamo sempre creduto nel Maestro Porroni, per noi un cittadino adottivo. Non potevamo mancare: quest’anno abbiamo dovuto sacrificare Villa Carnevale, il nostro gioiello che offre uno spettacolo unico sull’altopiano, ma l’alternativa rappresentata dall’Area Corti sarà valida per ospitare l’appuntamento».

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