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Lotta alla processionaria: a Rancio intervengono privati e Antincendio. Comune al lavoro nei parchi

Il cronico problema si è ripresentato in varie zone di Lecco alta, ma quest'inverno sono stati diversi gli interventi volti al contenimento

L'intervento condotto a Rancio Alta nella mattinata odierna

Anche l'inverno a cavallo tra la fine del 2018 e l'inizio del 2019 è stato caratterizzato dalla lotta allo sviluppo delle larve di Thaumetopoea pityocampa, la processionaria che da svariati anni infesta soprattutto la zona boschiva compresa tra viale Turati e i rioni di Lecco alta, Rancio in particolare. Nelle ultime settimane sono entrati in azione i volontari dell'Antincendio boschivo Alpini Monte Medale Rancio-Laorca, che hanno operato nella zona della pista tagliafuoco in prossimità del baitello del Ger, e gli stessi privati, abitanti del quartiere.

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Foto Marina Rosasperti da Sei di Lecco Se...

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Intervento privato alle pendici del San Martino

Sollecitati dal Comune, i residenti della zona soprastante il cimitero di Rancio si sono mobilitati per mettere fine, a loro spese, al problema: in questi giorni si è tenuto l'intervento di rimozione dei nidi di processionaria, in corso di ultimazione. Nelle aree private la normativa di riferimento e il DM 30.10.2007, oltre all'ordinanza sindacale 26.2.2015 n.19.

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Comune al lavoro nei parchi

Stando a quanto appreso, invece, il Comune ha utilizzato le sue risorse economiche per procedere al taglio delle piante segnalate dal Consorzio Forestale, che tra gennaio e febbraio ha eseguito diverse ricognizioni nei parchi e ha indicato i vegetali da rimuovere. «La presenza di nidi era importante», riferiscono fonti di Palazzo Bovara.

La pericolosità dell'insetto

La processionaria del pino è un lepidottero appartenente alla famiglia Notodontidae, diffuso in Eurasia e Nordafrica. Si tratta di un insetto altamente distruttivo per le pinete poiché le priva di parte del fogliame, compromettendone così il ciclo vitale. Inoltre, durante lo stadio larvale tale insetto presenta una peluria che risulta particolarmente urticante per vari animali, compreso l'uomo e i suoi effetti si manifestano dopo un giorno. L'eventuale contatto con il naso di alcuni animali potrebbe comprometterne gravemente la respirazione.

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