Domenica, 14 Luglio 2024
Il progetto / Valmadrerese e Riviera Ovest / Via Frazione Parè

Un nuovo parco per la Rocca di Parè: il progetto avanza

Il Comune: “Non è un semplice restyling”

Mesi fa è partito il progetto per il miglioramento forestale della Rocca di San Dionigi che si affaccia sulla frazione Parè di Valmadrera. Il Comune spiega come sia “giunta a buon punto la realizzazione” di quanto avviato dall’amministrazione, un passaggio “che si concentra sulla valorizzazione del parco, da sempre considerato un luogo strategico in quanto, storicamente parlando, permetteva agli occupanti di tener sotto controllo la vallata di Valmadrera da un lato, e di poter avvisare velocemente la guarnigione lecchese in caso di attacchi, visto il totale controllo della zona lacustre.

L’accesso al Parco avviene da Via Cesare Battisti. I mappali di proprietà comunale hanno visto un avanzamento negli anni della struttura boschiva “in modo alquanto disomogeneo e la quasi totalità dello spazio risultava occupato da essenza arboree”, fatti salvi alcuni spiazzi che consentivano comunque di intravedere una visuale particolarmente singolare e di notevole pregevolezza, seppur limitata, proprio a causa della vegetazione sviluppatasi spontaneamente, verso il lago. Dalla zona di ingresso si snoda un percorso pedonale di una larghezza di circa un metro e mezzo lungo l’intera area a verde, sino ad arrivare alla sommità del promontorio. Lungo il sentiero principale vi sono dei tratti di muretti di contenimento e delle panche in pietra. All’ingresso si trova una zona con presenza di bambù, che con la sua crescita rapida e densa ha riempito intensamente un’intera porzione di pendio.

Nella zona centrale vi è una importante presenza di castagno, con alcuni soggetti che colpiscono per la loro maestosità, raggiungendo i 25-30 metri d’altezza. Si segnalano diversi esemplari di pino silvestre, oltre che, in grande quantità, anche specie come l’alloro (Laurus nobilis), Rovelle, Aceri, Frassini, Robinie, nonché una copertura di rovo a tratti quasi continua che fino a poco tempo fa impediva la penetrazione nel bosco.

pratone porto parè valmadrera alto-2

Il progetto per la "nuova" Rocca di Parè

Gli obiettivi del progetto, “per cui è già stata portata a compimento la parte dei lavori di natura propriamente forestale, e che mirano entro luglio/agosto a completare il recupero con la formazione di un percorso che potrà favorire a determinate condizioni l’accesso anche dal lago, sono identificabili nella rigenerazione e riqualificazione del Parco della Rocca, elevandone gli standard di gestione, manutenzione, sicurezza e accoglienza, nonché ad assicurarne la migliore conservazione nel tempo, in un’ottica di sostenibilità e resilienza. L’intervento messo in campo permetterà altresì di rafforzare l’identità dei luoghi, migliorare la qualità paesaggistica mediante la pulizia di essenze infestanti e la manutenzione delle specie di maggior pregio quali i castani secolari, migliorare la qualità della vita e il benessere psicofisico dei cittadini che potranno usufruire del bene ogni giorno, e a creare nuovi poli e modalità di fruizione culturale e turistica in appoggio alle associazioni del territorio, contribuendo a generare positive ricadute sullo sviluppo economico del territorio stesso e sull’occupazione, con particolare riguardo per quella giovanile che potrà essere coinvolta in diverse attività anche culturali”.

Il tutto “al fine di contribuire al rafforzamento dei valori ambientali favorendo lo sviluppo di quelle funzioni che hanno dirette e positive ricadute ambientali (riduzione dell’inquinamento ambientale, regolazione del microclima, generazione di ossigeno, tutela della biodiversità, etc.) concorrendo, con le intrinseche caratteristiche dei parchi e giardini e con le attività educative che vi si svolgono, a diffondere una rinnovata sensibilità ambientale e paesaggistica”.

Le lavorazioni di potatura di risanamento e/o ringiovanimento con eliminazione di tutte le parti secche per il riequilibrio spaziale della chioma e per sollecitare l'emissione di nuovi rami avventizi, lo sfalcio dell'erba nelle aree a prato stabile eseguito con falciatrice meccanica, il taglio di abbattimento, la sramatura, il diradamento, l’esbosco tramite elicottero, “vedranno quindi il completamento di questo primo intervento finanziato, mediante formazione di sentiero di collegamento al lago, con scalinatura da realizzarsi con palizzata costituita da pali di legno infissi, una staccionata di protezione con le medesime caratteristiche di quella che verrà a breve realizzata anche lungo i coni visuali aperti verso il lago dai punti panoramici”.

Un “intervento strategico per la riqualificazione di quest’area della città, non un semplice restyling ma un’operazione complessiva di riscoperta di un’ampia area boscata che punta quindi al suo utilizzo anche per delle attività didattiche, divenendo un punto di riferimento per le famiglie durante tutto l’anno”.

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