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Anarchici in protesta contro la Fiocchi Munizioni: il corteo a Roma

Mercoledì 24 aprile è in programma un lungo sit in

A Roma torna d'attualità la protesta contro la Fiocchi Munizioni di Lecco. Gli anarchici saranno in presidio davanti alla corte di Cassazione per una "giornata in solidarietà con i prigionieri rivoluzionari e contro lo stato di guerra permanente". Il sit in è in programma alle 10:30 di mercoledì 24 aprile in piazza Cavour, a Prati. Lo rendono noto compagni e compagne su ilRovescio, portale di controinformazione della galassia anarchica italiana: nel corso della giornata verrà trattato - come avviene spesso anche nella nostra città capoluogo - il tema della nota azienda di via Santa Barbara, da novembre 2022 passata in mani straniere.

Un corteo di solidarietà "al fianco di Anna (Beniamino ndr) e Alfredo (Cospito ndr), per l'udienza del processo Scripta Manent". A spiegare le ragioni della giornata di solidarietà gli stessi anarchici che dopo piazza Cavour si recheranno a piazzale delle Gardenie, a Centocelle, per una discussione "a partire dal numero unico 'La tempesta'". 

 "Il 24 aprile prossimo si terrà, alla corte di cassazione di Roma, quella che dovrebbe essere l’ultima scadenza del processo “Scripta Manent”. Questo processo ha portato alla condanna di due compagni per “strage politica”, in seguito a un attacco avvenuto nei pressi della caserma allievi carabinieri di Fossano, che non provocò né morti né feriti. Inoltre ha riconosciuto questi compagni come appartenenti alla FAI-FRI, identificata come associazione sovversiva (art. 270 bis c. p.). Conseguenza di questo processo è stato anche l’internamento di Alfredo Cospito nel regime penitenziario 41 bis, una forma di detenzione finalizzata all’annientamento fisico e politico. Per opporsi a questa condizione il compagno ha sostenuto uno sciopero della fame durato ben 182 giorni innescando una lotta, supportata da altri prigionieri, da un movimento di solidarietà internazionale e da una mobilitazione che si è costantemente intensificata nel corso del 2022 dall'Assemblea di solidarietà con i prigionieri e le prigioniere rivoluzionari/e". 

Come si legge ancora sul volantino di invito al presidio: La mobilitazione è riuscita a rendere universalmente nota l’infamia del 41 bis (vera e propria forma di tortura) e a rompere l’aura di sacralità di cui si ammanta la DNAA (Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo), chiarendone il ruolo di cane da guardia del sistema dominante e la sua funzione nella repressione politica. Inoltre questa lotta ha dimostrato l’importanza della solidarietà attiva: reprimere i rivoluzionari ha un prezzo per lo Stato e la mobilitazione lo ha ricordato. Per questo possiamo affermare che questa lotta è stata fatta a sostegno di tutti prigionieri rivoluzionari, di tutti i detenuti nelle sezioni di 41 bis e nelle sezioni speciali, come in più occasioni dichiarato dallo stesso Alfredo. Terminato lo sciopero della fame, la sentenza di appello del giugno 2023 ha rideterminato le pene riconoscendo la “lieve entità del fatto” e le attenuanti, togliendo quindi l’ergastolo ostativo e rimodulando la pena a 23 anni per AlfredoCospito e a 17 anni e 9 mesi per Anna Beniamino. Questa sentenza oltre ad aver rappresentato una parziale vittoria sul piano della difesa costituisce un precedente migliorativo per tutti i detenuti sottoposti a ergastolo ostativo. Nonostante questo, la violenza e l’arroganza del potere continuano ad accanirsi sui nostri compagni, Alfredo è ancora in 41 bis. La procura torinese con il ricorso in Corte di Cassazione torna a minacciare con l’ergastolo ostativo e pene esemplari, esprimendo l’evidente volontà di riproporre quel tentativo di annientamento nei confronti dei compagni profilatosi nel corso del 2022".

A Roma il corteo contro la Fiocchi Munizioni

 "Ciò riguarda particolarmente la condizione di Alfredo, visto che una condanna all’ergastolo ostativo sommata alla già perdurante detenzione in 41 bis significherebbe una sentenza di “fine pena mai” in condizioni detentive duramente afflittive. In questa giornata vogliamo ricordare che questi biechi tentativi sono parte integrante della guerra permanente che lo Stato attua nei confronti di chiunque si esprima con l’azione diretta sul fronte interno, e sono conseguenza dell’estensione della guerra totale sul fronte esterno. Oggi - concludono gli anarchici - rilanciare con forza la battaglia contro il 41 bis non può essere disgiunto da quello per cui si sono battuti tanti rivoluzionari e rivoluzionarie come Alfredo e Anna: lottare contro la guerra e il nucleare. Per questo chiamiamo per il 24 aprile una giornata di mobilitazione: Alle ore 10:30, Corte di Cassazione, piazza Cavour: Al fianco di Anna Beniamino e Alfredo Cospito in occasione dell’udienza sul ricorso inerente la condanna per “strage politica” nell’ambito del processo “Scripta Manent”. Alle ore 18:00, piazzale delle Gardenie: Discussione a partire dal numero unico “La tempesta. L’imprevisto palestinese nella guerra globale” e presentazione del corteo contro la Fiocchi (fabbrica di munizioni) con l’Assemblea permanente contro le guerre di Lecco". 

Anarchici piazza Cavour 24.04.24

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