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Studenti in piazza per protestare contro la Dad: «Si dia nuova dignità alla scuola»

Piazza Cermenati ha ospitato, nella mattinata di venerdì, la prima fase della giornata di sciopero

 

Un nuovo momento in piazza per dire "basta" alla Didattica a Distanza e chiedere il rientro all'interno degli Istituti scolastici. Come previsto, venerdì 26 marzo è andata in scena la protesta degli studenti lecchesi, che si sono radunati in piazza Cermenati poco prima delle ore 9 e hanno esposto i cartelli su cui hanno disegnato gli slogan propri della protesta "Priorità alla scuola". «Ancora una volta la scuola è stata chiusa - spiega Federico, rappresentante d'istituto all'"Agnesi" di Merate -, non si cura abbastanza l'istruzione italiana, che rappresenta il nostro futuro. Non abbiamo la certezza di tornare in classe a settembre, nè che il prossimo anno non sia disastrato come questo. Vogliamo cambiamenti concreti».

Protesta studenti piazza cermenati 26 marzo 20212-2

Il premier Draghi ha parlato di un rientro in classe dopo Pasqua: «Sicuramente lo speriamo, chidiamo il ritorno in sicurezza, con la cura e applicazione delle misure già presenti per i trasporti. Si alzi la dignità della scuola, oggi trascurata». A livello istituzionale dei passi sono già stati fatti: «Abbiamo parlato con il sincado di Merate Massimo Pazeri o, come associzione "Disagio a Distanza", con il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni; per quanto possiamo farci sentire, lo facciamo».

Nel pomeriggio il secondo momento della protesta: in piazza Diaz (di fronte al Comune e alla Provincia) alle 15.30 l'attenzione sarà puntata sulla necessità di trovare strategie globali, da attuare per curare il sistema scolastico.

Protesta studenti piazza cermenati 26 marzo 20211-2

La protesta nazionale

In 60 città italiane, tra cui Lecco, si stanno svolgendo le mobilitazioni per lo sciopero nazionale della Scuola, con lo sciopero dalla Didattica a Distanza da parte di studenti e docenti, per chiedere la riapertura in presenza, in sicurezza e in continuità di tutti gli istituti scolastici, dal nido all'università, non oltre il 7 aprile. La mobilitazione è stata indetta da Priorità alla Scuola in concomitanza con lo sciopero proclamato dai Cobas, a cui ha già dato la sua adesione il Coordinamento Nazionale Precari Scuola. Le mobilitazioni nelle principali città: Roma, ore 10, Montecitorio; Milano, ore 17.30, piazza XXIV Maggio; Napoli, ore 10, piazza Dante; Firenze, ore 9.30, piazza Santissima Annunziata. Con la mobilitazione nazionale Priorità alla Scuola, inoltre, chiede che una parte consistente del Recovery Fund sia riservata al rilancio della Scuola pubblica: servizi educativi per l'infanzia, scuola dell'obbligo, superiori di secondo grado, dal nido all'università, il diritto allo studio deve essere tra le vere priorità del Paese; inoltre, si chiede di garantire un incremento della spesa pubblica annua portandola almeno ai livelli della media europea, pari al 5% del Pil.

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