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Trenord sfida i maleducati: "Se non paghi il biglietto sei un genio"

L'azienda pubblica ha lanciato una nuova campagna basata sulla provocazione

Una campagna di comunicazione basata sulla provocazione e il sarcasmo, che punta a combattere maleducazione e inciviltà. Lunedì, infatti, la società che gestisce il trasporto ferroviario in Lombardia lanciato una nuova "campagna educational" il cui obiettivo - per stessa ammissione dell'azienda - è "colpire in modo diretto chi si ostina a non seguire le regole basilari per viaggiare sui mezzi pubblici". 

Così, nei prossimi giorni sui convogli appariranno una serie di cartelli in cui gli "atti di maleducazione e di evasione vengono prima esaltati come comportamenti da supereroi per poi essere ridicolizzati e stigmatizzati".

Gli altri messaggi

I messaggi sono tutti di impatto. Si va dal “se lasci il treno sporco sei un grande! Anzi un grandissimo cialtrone. Lascia il treno come l’hai trovato" al "se non paghi il biglietto sei un trasgressivo! Nel senso che trasgredisci la legge e ti becchi la multa" passando per “se metti i piedi sul sedile sei un ribelle! Nessuno è come te. Gli altri riescono a seguire le regole base dell’educazione" e per "se non paghi il biglietto sei un genio! E allora esaudisci questo desiderio: paga come tutti gli altri". 

"Siamo certi di interpretare il pensiero della maggior parte dei nostri clienti, nel dare loro voce in questa nuova campagna di sensibilizzazione sul buon utilizzo del mezzo pubblico, che si concentra questa volta sui comportamenti dei maleducati, che lasciano il treno sporco e mettono i piedi sul sedile, per esempio, e di chi non paga regolarmente il biglietto, trasgredendo la legge", hanno fatto sapere da Trenord.

"Non sono solo frasi ad effetto, ma sensazioni reali, provate da chi viaggia ogni giorno, usando buona educazione e acquistando sempre il biglietto, sui nostri treni. Diventano cioè moniti per chi ancora non ha capito che vanno recuperate innanzitutto le buone maniere e rispettate le regole che impongono l’acquisto del biglietto per viaggiare sul mezzo pubblico, affinché l’esperienza di ognuno, clienti e personale, non diventi un susseguirsi di disagi, malumori e fastidi. Additiamo in modo chiaro il 'cattivo esempio' da non seguire, perché siamo convinti che basti poco da parte di ciascuno - hanno concluso da Trenord - perché cambi l’esperienza di viaggio di tutti".

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