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Roberto Pietrobelli BONACINA/LECCOTODAY

Roberto Pietrobelli BONACINA/LECCOTODAY

Regolamento di polizia mortuaria: cosa c’è da sapere

Norme e procedure più chiare per uffici comunali e cittadini

Approvato dal Consiglio comunale nella seduta del 21 dicembre 2020, il nuovo regolamento di polizia mortuaria del Comune di Lecco semplifica e chiarisce le procedure normate, rafforzando al contempo la tutela del bene demaniale cimiteriale, chiarisce le modalità di rinnovo concessorio, precedentemente descritte in parti diverse del documento, in un unico articolo e abroga una serie di articoli che, ripetendo norme di legge non di specifica competenza comunale, determinavano incertezze operative.

Introdotta la disposizione che consente la tumulazione contestuale di feretri, urne cinerarie e resti ossei qualora tecnicamente possibile. Estesa la durata della concessione delle nicchie, che passa da 30 a 50 anni e rafforzato il concetto, da sempre contenuto nei regolamenti di polizia mortuaria, sia regionali, sia nazionali, che le concessioni cimiteriali sono a scadenza e restano in vigore per un periodo limitato di tempo e a fronte del pagamento di una tariffa. A questo proposito un nuovo articolo (40 bis) chiarisce che il rinnovo della concessione è finalizzato alla conclusione del periodo minimo di sepoltura del cadavere, stabilito dalla legge, che determina il passaggio del defunto, dallo stato di cadavere, a quello di resto mortale in dieci anni, in caso di inumazione in cassa semplice, e venti, in caso di tumulazione in doppia cassa di zinco. Inoltre, il concessionario, al termine della concessione, è tenuto a rendere il sepolcro immediatamente disponibile, per consentire al Comune un suo ulteriore utilizzo.

Regolamento di polizia mortuaria: come funziona

Un esempio pratico, a titolo esemplificativo: per il possessore di una concessione quarantennale di un colombario che muore allo scadere dei trent’anni, può essere richiesto un rinnovo solo per ulteriori dieci anni, ovvero il lasso di tempo che consente al cadavere di diventare resto mortale ai sensi di legge. In questo caso ai trent’anni trascorsi se ne aggiungeranno ulteriori venti, dieci in più della concessione originaria.

Un ulteriore nuovo articolo (43 bis) adotta misure di chiarezza, garanzia e trasparenza nei rapporti tra concedente e concessionario nella gestione della delicata procedura di voltura della concessione, stabilendo gli aventi diritto alla richiesta di subentro e la titolarità del subentrante secondo un ordine di categoria e di grado di prossimità.

«Queste, in sintesi, sono le modifiche adottate al regolamento di polizia mortuaria e approvate dal Consiglio comunale di Lecco - spiega l’assessore ai Servizi istituzionali generali Roberto Pietrobelli -, che ci ha restituito un documento più leggero e al tempo stesso più chiaro ed esaustivo, in grado di mettere alcuni punti fermi, aprire a nuove possibilità e dettagliare univocamente le procedure da seguire nelle più disparate situazioni che in questo ambito si vengono a verificare, a beneficio di tutti i cittadini».

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