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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Cimitero di Rancio: un patto anche per il restauro delle cappelle della Via Crucis. Il donatore rimane anonimo

Sottoscritto l’accordo tra il Comune di Lecco e il Comitato Restauro Cappelle della Via Crucis del Cimitero di Rancio

Il Comitato Restauro Cappelle della Via Crucis del Cimitero di Rancio, nato nel mese di giugno dello scorso anno, intende intervenire sul percorso devozionale risalente al 1889, anno in cui grazie al generoso lascito di un donatore privato di nome Pasquale Fumagalli [a cui è dedicato l’arco d’ingresso - nella foto sopra] vennero costruite, a decoro del campo santo, 15 cappelle. Di proprietà comunale, seppur oggetto di diversi interventi di restauro, oggi i manufatti necessitano di interventi di recupero, specie nelle porzioni che si trovano a ridosso del muro di contenimento del cimitero [nella foto a fianco], la cui buona conservazione è inficiata dall’umidità.

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Il Regolamento pubblico-privato

La proposta di collaborazione del Comitato, approvata dalla Giunta comunale di Lecco a i sensi del Regolamento che disciplina la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, prevede lavori di restauro mirati che, a partire dalle necessarie indagini stratigrafiche sulle superfici oggetto di intervento, comprenderanno il consolidamento delle parti interessate da distacchi, da instabilità o da indebolimenti di diversa natura, la bonifica degli intonaci, la tinteggiatura delle superfici, la pulitura delle formelle in bronzo e il trattamento delle aree interessate dalla presenza di colonie biologiche, interventi finalizzati al ripristino del decoro degli elementi che, posizionati sul muro perimetrale del cimitero, incorniciano il campo santo di Rancio, un luogo di particolare interesse storico e sociale per la comunità del quartiere e più in generale per la città di Lecco.

Collaborazione pubblico-privato: si mette mano a via Pergola e vicolo Granai (bagni compresi)

«Ringrazio il Comitato Restauro Cappelle della Via Crucis del Cimitero di Rancio e il benefattore che desidera restare anonimo, compiendo un gesto di immenso amore per il luogo di culto rancese e per la città - commenta l'assessore alla Cura della città e Lavori pubblici del Comune di Lecco Maria Sacchi -. Anche le stele che ricordano il Beato Giovanni Mazzucconi, di cui nella chiesa parrocchiale è presentato il martirio in Nuova Guinea, hanno un valore affettivo molto alto per l'intera comunità di Rancio. Questo intervento di collaborazione attiva tra cittadini e Amministrazione si manifesta in una forma di restauro di parte del patrimonio artistico e religioso cittadino e desidero, come ex rancese e come assessore alla Cura della città, ringraziare con gratitudine questo gesto di generosità, di cui potranno godere tutti i lecchesi e non solo».

Il Cimitero di Rancio

  • 25 marzo 1889 - benedizione del percorso devozionale a decoro del campo santo 15 cappelle "a uso ed esercizio della così detta Via Crucis";
  • Nei dieci anni successivi si aggiunse anche un arco d'ingresso;
  • 1938 - primo restauro delle cappelle;
  • 1939 - realizzazione degli affreschi delle cappelle;
  • 1976 - restauro delle cappelle con apposizione di pannelli bronzei di Enrico Manfrini al posto degli affreschi ormai erosi dal tempo e manutenzione dell'area con trasformazione in giardino a cura di Renato Seregni;
  • 2021 - nuovo restauro delle cappelle della Via Crucis, arco di ingresso e delle due stele di gusto neogotico, dedicate alla famiglia di Domenico Mazzucconi e al fratello - beato Giovanni Battista.
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