Misure di sicurezza e "Covid manager": riaperto il mercato a Santa Maria Hoè

Accessi contingentati, prova della temperature corporea, distanziamento tra le bancarelle. Nel frattempo il numero dei positivi in paese si è ridotto a tre. Brambilla: «Non vanifichiamo gli sforzi»

Sindaco e Polizia locale al mercato di Santa Maria Hoè

Santa Maria Hoè, dove l'infezione da Covid-19 sta regredendo rapidamente, riapre il proprio mercato settimanale. La "prima" è andata in scena questa mattina, mercoledì, con le regole dettate dal sindaco Efrem Brambilla che per l'occasione ha nominato un "Covid manager", Placido Ghezzi, addetto al monitoraggio della situazione.

Scavalcano ed entrano sulla pista di atletica, il sindaco li manda a casa

Al mercato hanno potuto accedere soltanto il doppio delle persone rispetto ai parcheggi presenti, e mai più di cinquanta in contemporanea. All'ingresso è stata rilevata la temperatua corporea, obbligo da parte di tutti di indossare mascherina e guanti, distanziamento tra le bancarelle e tra gli avventori.

«Ringrazio i commercianti del mercato che fino a oggi in assenza del mercato hanno fatto un servizio a domicilio completo di ogni necessità rivolto a tutti i cittadini di Santa Maria Hoè e La Valletta Brianza di qualsiasi età - spiega il sindaco Efrem Brambilla - Non si sono lamentati contro il Comune, ma hanno invece organizzato un altro servizio per la gente».

Scende il numero di contagi

Nel frattempo il numero di positivi in paese è vicino ad azzerarsi e oggi è sceso a tre. Non si registrano nuovi casi da tempo e in poco tempo otto persone sono guarite. «Questo numero di persone malate tanto basso, questi dati che ci danno un segnale positivo, ci dicono che la fase più pesante è passata - prosegue Brambilla - Quindi adesso dobbiamo fare dei nuovi passaggi di apertura, ma dobbiamo farli bene. Dobbiamo coordinarli nella maniera migliore, per evitare di inciampare in nuovi problemi, dato che i rischi sono alti. Ci troviamo nella Fase 2 che vorrei affrontare con la massima attenzione e delicatezza. La Fase 2 è caratterizzata dalla convivenza con il Coronavirus e dalle graduali aperture, delle aperture controllate. Questa è la fase più complicata. Dobbiamo tenere la massima attenzione ed essere responsabili, altrimenti correremo il rischio di aumentare il numero dei contagi e di ritrovarci in una situazione di restrizioni ancora peggiori rispetto a quelle che abbiamo già visto».

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