Attualità Mandello del Lario / Rifugio Elisa

Il Rifugio Elisa va verso la ristrutturazione: nel fine settimana l'ultima apertura. Il saluto della rifugista Elena

La donna aveva preso in gestione la struttura nel corso del 2018: il primo aprile scadrà il contratto e inizieranno i lavori di rifacimento della struttura, innalzata nel lontano 1927

Sabato 27 e domenica 28 marzo saranno gli ultimi due giorni in cui Elena Cosmo aprirà le porte del Rifugio Elisa, struttura situata sul versante occidentale della Grigna settentrionale, nell'Alta valle del Meria, a 1515 mslm. È stata lei stessa, attraverso una lettera, a comunicare la prossima partenza dei lavori di ristrutturazione per volontà del Cai Grigne sezione di Mandello del Lario, associazione proprietaria della struttura che nel 2018 l'ha data in gestione alla rifugista, il cui contratto scadrà a inizio aprile.

«È arrivato il momento dell'annuncio ufficiale - ha scritto Elena -: questo fine settimana sarà l'ultima apertura possibile per me come custode del rifugio Elisa. Infatti, dal 1 aprile 2021 il rifugio tornerà sotto la gestione della sezione proprietaria, il Cai Grigne Mandello. Le ante verdi resteranno chiuse per dei lavori di ristrutturazione e adeguamento».

«Mi mancherà ogni sasso»

La struttura, del resto, è stata aperta nel lontano 1927 e necessita di qualche intervento strutturale: «La durata della chiusura non è ancora stata stabilita con certezza, per informazioni vi chiedo di contattare il Cai di Mandello, io non ho al momento ulteriori notizie a riguardo». Elena, gestrice anche del Rifugio Omio (Val Masino) si perde, giustamente, nel racconto della propria esperienza: «Inutile dire che mi mancherà molto il rifugio, e tutti voi che con fatica e passione, siete arrivati qui in questi anni. Mi mancherà ogni sasso, che ho salito con zaini pesanti e pensieri leggeri. Vado via consapevole del privilegio che ho avuto nel gestire un posto come questo. So di averci messo tutto il mio impegno, sbagliando anche a volte, ma imparando tantissimo e volendo sempre migliorare. Spero di avervi trasmesso la mia passione per la montagna, per la musica e per questo luogo meraviglioso».

Si chiudono le porte, ma, magari, non il portone: «Voglio aggiungere che per adesso non ho certezze di quello che succederà finiti i lavori, ma ho sempre espresso apertamente la volontà e il desiderio di tornare a gestirlo, spero vivamente che sarà così».

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