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Governo Draghi, il presidente di Confartigianato Imprese Lecco: «Ora si agisca a sostegno delle Pmi»

Daniele Riva: «Purtroppo temo che non saranno tutte rose e fiori. Le PMI e chi le guida sono al limite dell'esasperazione»

Daniele Riva

Il Presidente di Confartigianato Imprese Lecco, Daniele Riva ha espresso auguri di buon lavoro al Presidente del Consiglio Mario Draghi e al nuovo Governo. «Mi associo a quanto espresso dal nostro presidente nazionale Marco Granelli, che ha avuto modo di incontrare il premier Draghi durante le fasi delle consultazioni – ha commentato Riva –. Il nuovo Governo, soprattutto nella parte dei “tecnici” propone personalità di alto profilo ed elevate competenze. Chiusa la pagina della scelta della squadra di Governo, ora confidiamo nell’esperienza del presidente Draghi e nell’impegno di tutti i Ministri per realizzare in tempi rapidi, con coraggio e con spirito pragmatico, un programma finalizzato a superare l’emergenza sanitaria e al rilancio della competitività del sistema imprenditoriale. Ora più che mai è necessario porre l’artigianato e le piccole imprese al centro degli interventi di politica economica, valorizzandone le capacità di creare occupazione, sviluppo e innovazione e sostenendo gli imprenditori nei loro sforzi per garantire la qualità e la sostenibilità ambientale dei prodotti e dei servizi made in Italy».

«Non saranno rose e fiori»

Riva guarda anche in casa propria: «Ancora una volta gli imprenditori che la nostra Associazione rappresenta in tutte le categorie, dalla meccanica ai trasporti, dalla moda all’alimentare, dal benessere alle nuove tecnologie, sono pronti a collaborare per il bene del Paese, ma ora ci aspettiamo serietà e puntualità nei provvedimenti che sarà necessario prendere. Purtroppo temo che non saranno tutte rose e fiori solo perché a capo del Governo c’è una personalità di grande conoscenza delle dinamiche economiche nazionali e internazionali, visto i difficili equilibri politici derivanti a una maggioranza così estesa. Le PMI, chi le guida e chi ci lavora, sono al limite dell’esasperazione, soprattutto per il modus operandi delle comunicazioni tardive – se non superate dai fatti – di cui veniamo messi a conoscenza solo poche ore prima rispetto all’applicazione. L’ultimo esempio di queste ore che riguarda anche il nostro territorio, mi riferisco al blocco degli impianti sciistici, è stato gestito in modo a dir poco scandaloso. E gli esempi di quest’ultimo anno sono numerosi. Mi auguro che oltre al merito, d’ora in poi si ponga molta attenzione anche al metodo».

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