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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Rsu Asst Lecco: "Noi, esclusi dagli accordi su fondi e tempi di vestizione"

Comunicato polemico delle Rappresentanze unitarie sindacali: "Esprimiamo dissenso ed evidenziamo le lacune legislative e contrattuali sulle nostre funzioni"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

La Rsu Asst Lecco ha preso atto delle scelte fatte dalle diverse sigle sindacali e dalla dirigenza Asst di Lecco, per ciò che riguarda la firma degli accordi sui fondi e sui tempi di vestizione.

Abbiamo sempre lavorato per unitarietà delle scelte e delle azioni sindacali, rispettando le regole democratiche e l'autonomia delle sigle, purtroppo abbiamo dovuto subire le diverse posizioni delle sigle, ora ci corre il dovere come
Rappresentanze unitarie sindacali di esprimere il nostro dissenso e di evidenziare le lacune legislative e contrattuali sulle funzioni della Rsu, esclusa da chi autonomamente ha scelto di giocare da solo o con altre sigle.

Abbiamo letto attentamente anche la sentenza del giudice del lavoro, che evidenzia a nostro avviso le lacune legislative sulla misurazione e regolamentazione della rappresentanza sindacale a livello decentrato, in particolare ci riferiamo al fatto che questa decisione evidenzia che oggi basta "la maggioranza possibile" quindi se ne
deduce che basta una firma di una sola sigla sindacale, anche senza Rsu, per firmare accordi di rilevanza.

Ovviamente non festeggiamo come hanno fatto in molti, compreso chi dovrebbe porsi un problema gigantesco sul ruolo delle Rsu e sulle conseguenze delle proprie scelte, anzi consideriamo quello che è accaduto non una pagina buia ma una sconfitta per tutti i sindacati, ognuno con le sue responsabilità ma soprattutto per i lavoratori e per la democrazia. 

I problemi del sistema sanitario pubblico

Come Rsu noi evidenziamo da anni le problematiche che gravano sul sistema sanitario pubblico, lo abbiamo fatto con gli scioperi con gli appelli, con i vari incontri con i Prefetti e ai tavoli di trattativa, lo ribadiamo anche oggi: 
mancanza di personale; mancanza di investimenti; bassi salari; fondi per contratto integrativo insufficienti; turni massacranti; mobilità indiscriminata; chiusura di servizi e di attività; rinvio di esami e interventi chirurgici; tempi di attesa infiniti per procedure diagnostiche; dimissioni e fuga nel privato; mancanza di investimenti per la sicurezza e di tutela dei lavoratori; centinaia di contagiati.

Lanciamo un appello a tutti coloro che hanno responsabilità politico istituzionali e sindacali, per un tavolo  emergenziale sulla sanità provinciale; cosa volete fare dei presidi ospedalieri e dei servizi territoriali sanitari ecc.?
Un'ultima riflessione, non banale: sono alle porte le elezioni della nuova Rsu programmate per aprile 2022, dopo una proroga di un anno e con il rischio di ulteriori rinvii. Con quale spirito vi apprestate allo svolgimento delle elezioni, con quale coraggio chi ha scavalcato la Rsu chiederà ai lavoratori di votare e di votare le proprie legittime liste e programmi?

Senza una linea comune, che di solito viene rappresentata nelle posizioni del organismo unitario Rsu, non ci sembra che si faccia il bene dei lavoratori, ci auguriamo che si possa ritrovare questa unitarietà e che si lascino da parte i  propri interessi, non smetteremo mai di raccontare la verità e di lottare per la tutela dei lavoratori di questa Asst e per la legittima autonomia della Rsu. I famosi "eroi" e i cittadini non meritano tutto questo.

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