rotate-mobile
Attualità

Lecco-Ballabio, Salvini sul luogo della frana. Si apre il 10 gennaio

Sopralluogo del ministro delle Infrastrutture sul raccordo della Statale 36 colpito due settimane fa da imponenti massi: "Interventi da 3 milioni di euro, dopo le feste transito su entrambi i sensi". Si aprirà in modalità cantiere, poi altri 4 mesi di opere per la sicurezza

Il ministro delle Infrastrutture sul luogo della frana che da due settimane ha reso impercorribile la nuova Lecco-Ballabio, lungo il raccordo della Statale 36 per la Valsassina. Matteo Salvini ha raggiunto oggi pomeriggio l'ingresso della galleria Giulia per fare il punto della situazione sul fronte dei lavori e dei tempi di riapertura dopo la tragedia sfiorata venerdì 9 dicembre quando dalla parete della montagna erano crollati imponenti macigni finendo sulla carreggiata e travolgendo un furgoncino da dove sono usciti "miracolati" zio e nipote, con solo poche ferite e tanto spavento.

"Come promesso sono venuto a controllare la situazione, ma soprattutto a ringraziare - ha dichiarato Matteo Salvini - Ringrazio i tecnici Anas per il lavoro che stanno facendo giorno e notte. L'obiettivo è quello entro i primi giorni di gennaio di riaprire almeno parzialmente la viabilità per chi vive in Valsassina e per aiutare la provincia di Lecco. Devo poi ringraziare i sindaci e gli amministratori provinciali della pazienza. Qui si è verificato un disastro, una mancata tragedia nella quale per fortuna non ci sono state persone seriamente coinvolte. E adesso ci sono 3 milioni di opere pubbliche di lavori per la messa in sicurezza della montagna e della strada. L'auspicio - ha aggiunto il vicepremier - è quello che entro la primavera si ripristini la viabilità normale. Però l'importante è che al rientro dalle festività, entro metà gennaio, si possa a doppio senso il transito ai veicoli. Per noi le opere pubbliche per viabilità e sicurezza in questo territorio sono una priorità".

Un momento del sopralluogo del ministro.

Il sopralluogo delle 14.45 - a poca distanza dai massi - ha visto la presenza, insieme al vicepremier Salvini, di Alessandra Hofmann (Presidente della Provincia di Lecco), Sergio Pomponio (Prefetto di Lecco), Mauro Gattinoni (sindaco di Lecco), Fabio Canepari (presidente della Comunità montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera), Mauro Piazza (Consigliere regionale) e di alcuni sindaci della Valsassina.

Matteo Salvini ha quindi ringraziato gli operatori impegnati fin da subito nei lavori di messa in sicurezza, tra loro i tecnici Anas che con l'ausilio di rocciatori specializzati e droni, hanno provveduto fin da subito ad ispezionare l'intera parete per individuare ulteriori volumi rocciosi pericolanti e ora impegnati a continuare il disgaggio e la pulizia del versante. E proprio il responsabile della struttura territoriale di Anas Lombardia, l'ingegnere Nicola Prisco, ha illustrato a Salvini con progetti e dati, i lavori realizzati e le prossime opere del cantiere.

La situazione della frana fotografata oggi, 23 dicembre.

Prisco ha confermato che la data prevista per la riapertura sarà martedì 10 gennaio in modalità cantiere, con qualche piccola limitazione: "Proveremo anche ad accelerare i tempi se possibile, molto dipenderà dal tempo e dalle condizioni meteo, ma la data resta il 10 gennaio. Il masso più grande crollato, quello visto anche nelle foto era di circa 100 metri cubi per un peso stimato di circa 250 tonnellate. Lo abbiamo già spaccato e rimosso".Matteo Salvini durante le interviste.

Tra le opere, ha precisato sempre il tecnico Anas, ci sarà la realizzazione di una parete paramassi ad elevata resistenza a circa 30 metri dal piano viabile, e di un muro provvisorio con blocchi di protezione. "Completata questa prima fase apriremo al traffico in modalità di cantiere, ci saranno cioè le strisce gialle, avremo il doppio senso di circolazione con le corsie di marcia in salita e in discesa, un po' più strette di quelle esistenti con l'area di cantiere che resterà attiva per altri 4 mesi durante i quali collocheremo un'altra linea di barriera paramassi più a monte e una specie di vallo con un'ulteriore barriera di contenimento".

Il tecnico Anas illustra a Salvini la situazione e gli interventi.

La situazione alla galleria Giulia

Frana sulla Lecco-Ballabio: "Quei macigni ci hanno travolto, siamo salvi per miracolo"

Intanto la viabilità tra Lecco e la Valsassina continua ad essere in grande difficoltà soprattutto in questi giorni a ridosso del Natale, in particolare lungo la vecchia Lecco-Ballabio con mezzi pesanti, code, rallentamenti, caos traffico nelle ore di punta e movieri all'opera. Un tuffo indietro nel passato a 16 anni fa e oltre quando la nuova Lecco-Ballabio non esisteva ancora. La speranza è che la tempistica per la riapertura venga rispettata e soprattutto che la sicurezza sia garantita dopo il pericolo scampato.

Il vicepremier Matteo Salvini fotografato con sindaci e autorità locali durante il sopralluogo di oggi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Lecco-Ballabio, Salvini sul luogo della frana. Si apre il 10 gennaio

LeccoToday è in caricamento