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Da sinistra: Mauro Piazza, Antonio Rossi, Antonello Formenti

Da sinistra: Mauro Piazza, Antonio Rossi, Antonello Formenti

San Martino e Resegone: dal Pirellone i soldi per ammodernare le ferrate montane. Fondi anche per le funivie valsassinesi

Sviluppo e attrattività della Montagna lecchese Rossi, Formenti e Piazza: «Da Regione Lombardia 3 milioni di euro per ammodernamento degli impianti Pian delle Betulle, Artavaggio e per le ferrate lecchesi». 150mila euro per le vie ferrate

La Giunta della Regione Lombardia ha deliberato il cofinanziamento della risistemazione straordinaria di tre importanti ferrate storiche della provincia di Lecco. La misura, decisa nell'ambito del "Progetto di valorizzazione del sistema delle falesie lecchesi", che dovrà essere definito entro il 21 febbraio 2021, punta a stimolare e consolidare nell'area il turismo e le attività legate allo sport di montagna, tra cui spiccano trekking, arrampicata e scalata. Le strade ferrate interessate dalla riqualificazione sono la Gamma 1 del Pizzo d'Erna, la Gamma 2 del Monte Resegone e la Corna di Medale-Monte San Martino, nel comune di Lecco. Soggetti interessati al perfezionamento dell'accordo sono Regione Lombardia, Comunità Montana Lario orientale Valle San Martino, Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera, Provincia di Lecco, Comune di Lecco, Collegio Regionale guide alpine Lombardia, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Lecco, con l'adesione di Fondazione comunitaria del Lecchese Onlus, Associazione Gruppo Alpinistico Gamma Lecco e Gruppo Alpini Monte Medale.

Inoltre, sempre la Regione ha stanziato quasi 3 milioni di euro (2.961.630 euro) a favore di tre funivie lecchesi e comasche adibite a Trasporto pubblico locale. Sono la "Moggio-Piani di Artavaggio" (stanziamento di 1.320.852 euro), la "Margno-Pian delle Betulle" (stanziamento di 1.556.720 euro) e la comasca "Argegno-Pigra" (stanziamento di 84.058 euro). 

Ferrate e funivie: la suddivisione delle risorse

«Nella giornata di oggi la Giunta ha lo stanziamento di risorse concrete per lo sviluppo dell’attrattività della montagna lecchese - dichiarano il sottosegretario regionale ai grandi eventi sportivi Antonio Rossi e i consiglieri regionali Antonello Formenti e Mauro Piazza -: in particolare per il territorio della Valsassina, i finanziamenti riguarderanno la manutenzione straordinaria delle Funivie di Pian delle Betulle nel comune di Margno e quelle di Artavaggio nel comune di Moggio».

«Le delibere che riguardano gli impianti di Moggio e Margno danno piena attuazione all’ordine del giorno 1355 presentato in Consiglio regionale lo scorso 27 luglio e incrementano le risorse di ulteriori 300.000 euro raggiungendo così un finanziamento totale di 2.877.572 euro -, aggiungono i tre esponenti lecchesi -. Le risorse stanziate per i Piani delle Betulle sono pari a 1.556.720 euro, di cui 155.672 euro saranno erogati nel 2020, 162.748 euro nel 2021 e 1.238.300 euro nel 2022; invece, per i Piani di Artavaggio lo stanziamento ammonta a 1.320.852,77 euro, di cui 221.900,77 euro sull’annualità 2020 e i restanti 1.098.952,00 euro sul 2021».

Si entra nei dettagli dell'accordo: «Inoltre, la Regione, con 150.000 euro di risorse proprie, partecipa all’atto integrativo all’accordo di programma per la realizzazione del "Progetto di valorizzazione del sistema delle falesie lecchesi" per la realizzazione d'interventi di riqualificazione e manutenzione straordinaria delle ferrate storiche lecchesi Gamma 1 (Pizzo d’Erna), Gamma 2 (monte Resegone) e Corna di Medale – Monte San Martino».

«Questo risultato è frutto di un lavoro di squadra tra Giunta e Consiglio regionale, un metodo di lavoro che si è consolidato e che sta portando frutti concreti a tutto il territorio lecchese. Regione Lombardia è attenta all’implementazione delle infrastrutture necessarie per ulteriormente sviluppare le potenzialità della montagna lecchese che nei prossimi anni diventerà una meta turistica di prossimità d’eccellenza; con questi impegni certifichiamo concretamente un’attenzione a un settore strategico per destagionalizzare i flussi turisti e portare benefici per l’intera provincia», concludono Rossi, Formenti e Piazza.

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