Sanificazione delle strade: i sindaci di Valmadrera, Malgrate, Galbiate e Civate ribadiscono il loro "no"

I primi cittadini dei quattro territori hanno riferito che, studi alla mano, l'operazione non porterebbe giovamento e potrebbe essere dannosa

In questi giorni i Sindaci di Civate, Galbiate, Malgrate e Valmadrera si sono interrogati sulla necessità di procedere ad un intervento di sanificazione delle strade dei propri territori. «La valutazione di un intervento di questo tipo - spiegano i sindaci dei quattro territori coinvolti - deve andare aldilà del mero impatto psicologico, ma deve entrare nel merito della effettiva utilità e delle possibili conseguenze, per comprendere la necessità di un investimento di questo tipo. E’ importante premettere che il processo di sanificazione (secondo quanto indicato da Silea s.p.a.) prevede l’ausilio di automezzi che utilizzano acqua addizionata a Ipoclorito di Sodio allo 0,025%».

A richiesta specifica da parte di tutti i sindaci del territorio di un parere in merito alla sanificazione delle strade, Ats Brianza, in data 16 marzo, ha indicato ai comuni che, in base alle conoscenze scientifiche al momento disponibili sulla diffusione e le modalità di trasmissione del virus SARS-CoV-2, non ci sono riferimenti certi relativi alla efficacia attesa, quindi alla necessità di avviare interventi di vera e propria sanificazione delle strade e delle piazze.

L’Istituto Superiore di Sanità, in un documento del 29 marzo (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/pdf/rapporto-covid-19-7-2020.pdf), ha concluso che

"sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili non vi sono evidenze a supporto dell’utilità della disinfezione con prodotti chimici pericolosi, come l’ipoclorito di sodio di strade e pavimentazioni esterne. Tali procedure hanno inoltre implicazioni ambientali, logistiche ed economiche che devono essere considerate, in assenza di un reale beneficio, nel contenimento ed abbattimento dell’epidemia CoVID-19".

Va aggiunto poi che “La pulizia con detergenti seguita da disinfezione degli ambienti esterni e/o delle superfici stradali con prodotti quali l’ipoclorito di sodio (concentrazione indicativa dello 0,1%) andrebbe quindi limitata a interventi straordinari e su aree circoscritte, assicurando comunque misure di protezione per gli operatori e la popolazione esposta (by-standers) ai vapori pericolosi dell’ipoclorito di sodio e alla potenziale esposizione al virus attraverso il risollevamento e il rilascio di polveri e aerosol generati dalle operazioni di pulizia e di disinfezione.”

Infine, riporta che “Le norme igieniche generali adottate in base alle disposizioni emanate di recente (es. lavaggio e disinfezione delle mani) sull’epidemia CoVID-19 permettono di escludere i rischi associati al contatto con le superfici, comprese quelle stradali che, ad oggi, non risultano implicate nella trasmissione del virus SARS- CoV-2.”

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Alla luce di quanto sopra, «i Sindaci di Civate, Galbiate, Malgrate e Valmadrera, non intendono quindi procedere con una attività di sanificazione delle strade, ma dedicheranno le risorse ad altri interventi ritenuti più efficaci e più urgenti. Tale decisione è in linea con quanto previsto anche dalla maggior parte degli amministratori del territorio (si ricorda, ad esempio, quanto già comunicato da tutti i sindaci dell’Oggionese. Qualora prevenissero diverse indicazioni al riguardo dalle autorità sanitarie competenti, sarò cura dei Sindaci prendere in considerazione le misure più appropriate».

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