Raccolta sperimentale dei sacchi rossi chippati, indifferenziata ridotta del 50%

Risultati invidiabili a Santa Maria Hoè e La Valletta Brianza. Efrem Brambilla: «È aumentata in maniera esponenziale la raccolta differenziata, grazie cittadini»

Efrem Brambilla durante il giro di controllo

È terminato nelle scorse ore il giro di controllo a Santa Maria Hoè e a La Valletta Brianza (scattato lunedì mattin all'alba) per ispezionare sul campo la raccolta sperimentale dei sacchi rossi chippati in tutto il territorio dei Comuni.

Un risultato che ha soddisfatto il sindaco di Santa Maria Hoè Efrem Brambilla,  caui spetta la delega al ciclo integrato dei rifiuti per i comuni dell'Unione. «La produzione di rifiuti indifferenziati è diminuita del 51%, i camion hanno raccolto la metà dei rifiuti prodotti mediamente prima dell'ottobre 2020 - spiega Brambilla - È aumentata in maniera esponenziale la raccolta differenziata, dappertutto. Finalmente hanno incominciato a fare la raccolta differenziata anche in quelle zone in cui "tradizionalmente" purtroppo non la si faceva e venivano conferiti quasi esclusivamente rifiuti indifferenziati».

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È presto per tracciare bilanci definitivi, ma l'effetto è già evidente: totale assenza di casi di abbandono dei rifiuti fuori dai centri abitati. «Pochissimi coloro che hanno sbagliato il colore del sacco - prosegue Brambilla - Per coloro che hanno conferito sacchi diversi da quello rosso con codice Rfid: abbiamo etichettato i sacchi; attendiamo che li ritirino i proprietari e li rimettano correttamente nel sacco rosso. Se non dovessero farlo mercoledì passiamo a ritirarli noi. Abbiamo annotato vie e numeri civico, informeremo puntualmente questi utenti. Ora tolleranza, ma poi partiremo con sanzioni verso coloro che espongono altri sacchi che non siamo quello rosso. Voglio congratularmi con i cittadini - prosegue il sindaco - siete stati bravissimi. Siete un grande esempio. Un risultato tanto positivo non se lo aspettava nessuno. Complimenti. Avete dimostrato di essere persone attente e civili. Avete affrontato questo esperimento sociale con molta serietà. I sacchi non si pagano e non sono collegati a una tassa, nonostante questo il risultato è stato straordinario».

Perché i sacchi sono più piccoli

I sacchi, spiegano dal Comune di Santa Maria Hoè, sono più piccoli per:

  • per evitare fenomeni di individui che possano introdurre i propri rifiuti in altri sacchi, cosa che già avveniva prima di questo servizio;
  • per evitare che il sacco possa diventare pesante. Molti rifiuti indifferenziati pesano molto di più del materiale riciclabile, in questo modo si possono conferire i rifiuti in più sacchi;
  • dato che il sacco va conferito pieno, per evitare che il sacco possa restare per molto tempo prima di essere esposto e possa generare cattivi odori;
  • molti cittadini svantaggiati che abitano in piccoli appartamenti avevano segnalato che il sacco grande era ingombrante e occupava spazio nelle abitazioni;
  • per stimolare la raccolta differenziata;
  • i sacchi non sono collegati a una tassa e sono gratuiti, è possibile produrre più di un sacco per ogni giro, una volta terminati si devono ritirare gratuitamente in ufficio tributi dell'Unione in Municipio a Santa Maria Hoè.

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