Sciopero Trenord, l'Orsa annuncia: «Soppressa oltre la metà dei treni, un'azienda sorda è destinata a morire»

Il sindacato rende noti i dati raccolti nella giornata di giovedì: «L'adesione è stata massiccia»

Oltre la metà dei treni cancellati per via dell'adesione massiccia allo sciopero Trenord tenutosi nella giornata di mercoledì 8 gennaio. A dirlo è l'Orsa (Organizzazione Sindacati Autonomi e di base), che ha organizzato la mobilitazione andata in scena nella giornata di ieri. 

La verità dei numeri di un grande sciopero.

In data odierna - si legge in una nota -, da fonti sicure di entrambi i gestori dell'infrastruttura (sia RFI che FNM), abbiamo appurato che nell'intera giornata A ieri, 8 gennaio 2020, sono stati soppressi ben 1340 treni su 2150 che normalmente circolano durante i giorni feriali. 

Sono stati soppressi dunque più del 60% dei treni normalmente circolanti in un giorno feriale e degli 800 circa che hanno circolato quasi tutti sono quelli della fascia di garanzia. Siamo stati informati inoltre che, all'interno delle fasce di garanzia, l'azienda Trenord non è stata in grado di effettuare tutti i treni previsti dalla legge 146/90. 
L'adesione alio sciopero, contrariamente a quanto affermato dalla società Trenord, è stata massiccia: il personale non comandato giustamente non si è presentato in servizio e chi ha ricevuto un comando ha correttamente richiesto la sostituzione con personale non scioperante. A dimostrazione di questo abbiamo innurnerevoli documenti firmati da superiori gerarchici di Trenord che comunicano la mancanza di personale non scioperante per sostituire gli scioperanti.

Ancora una volta Trenord dimostra di non avere attenzione rispetto al malumore presente in tutte le categorie, cercando di minimizzare e mistificare il risultato dello sciopero che ha coinvolto tutti i lavoratori di Trenord. 

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Un'azienda sorda è un'azienda destinata a morire. 

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