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"Scrivimi quando arrivi", Tommaso Intrieri regala gentilezza al mondo

È uscito il 15 dicembre l'EP del giovane cantautore lecchese. Tre brani inediti e una versione acustica di un brano già pubblicato. «Vorrei che la musica, e l'arte in generale, potesse migliorare il nostro modo di vivere»

La cover dell'EP "Scrivimi quando arrivi" di Tom Intrieri

Il singolo di apertura, due inediti e una versione acustica della precedente L'uomo più forte del mondo per il primo EP del musicista lecchese Tommaso Intrieri. Dopo l'uscita, lo scorso novembre, di Io ti aspetto e del relativo video musicale, il 15 dicembre è la volta di Scrivimi quando arrivi, un EP prodotto sempre presso HDstudio del musicista e producer lecchese Stefano Fumagalli e che raccoglie, accanto al singolo citato, anche i brani Forse e Un momento e una bonus track in acustico.

Un lavoro disponibile da martedì 15 su tutte le piattaforme digitali (da Spotify ad Apple Music, da iTunes ad Amazon Music) e che rappresenta un importante traguardo per il progetto solista dell'ex Midnight train e C’esco e i musicanti di Brahma, qui alle prese con brani che rivelano sensibilità, attenzione per il prossimo, predisposizione alla riflessione. Un cantautore, Intrieri, che con una buona dose di freschezza data dalla sua giovane età - 23 anni - firma testo e musica di brani che affrontano, infatti, temi per nulla scontati, quali lontananza e attesa, fragilità e speranza, incertezza e gentilezza.

"Io ti aspetto", l'amore al tempo del Covid-19 secondo Tommaso Intrieri

«Sono contento - spiega il musicista - del lavoro che abbiamo fatto per Scrivimi quando arrivi. È un EP che vuole mettere al centro la gentilezza e la cura per gli altri. Vorrei che la musica, e l'arte in generale, potesse migliorare il nostro modo di vivere: se questo lavoro, pur in misura estremamente piccola e impercettibile, può rendere il mondo un posto più gentile, allora - conclude - credo che abbiamo fatto la cosa giusta».

Ad aprire l'EP è Forse, brano che alla piacevole orecchiabilità contrappone, nel testo, il senso di incertezza, la mancanza di verità assolute. Una riflessione sull'importanza, per il cantautore, di farsi domande, «sul dubbio - spiega - come strumento per continuare a muoversi, avanzare, cercare e, magari, trovare».

Segue Io ti aspetto, pezzo pop disponibile sulle piattaforme da circa un mese e che mette al centro una storia d'amore, la lontananza, la mancanza che rende fragili, l'attesa. Una canzone che si fa allegoria, nel video musicale realizzato dall'art director Marco Menaballi e dal videomaker Nicolò Cesana, del tempo che stiamo vivendo, tra quarantene e distanziamento sociale.

Si parla della complessità della comunicazione, della parola che non è tutto, del silenzio che è intesa nella più intima Un momento: il terzo brano dell'EP è un crescendo di intensità e insieme gentilezza, un inno al valore delle piccole cose, quelle che possono rendere eterno un momento.

Infine, un piccolo bonus: L'uomo più forte del mondo, apprezzato pezzo di Intrieri uscito nel 2019, trova posto, qui, in una squisita versione acustica.

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