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Ripresa delle scuole, il Comune di Ballabio dichiara guerra alle classi pollaio

Sindaco e assessore all'attacco: "A rischio gli impegni presi con noi da parte dell'autorità scolastica a seguito del cambio di dirigente. Pronti a fare tutto quanto in nostro potere per preservare la comunità da un sovraffollamento pericoloso per la salute pubblica"

Il sindaco di Ballabio Giovanni Bruno Bussola.

Rischio di classi pollaio in occasione dell'imminente ripresa delle scuole: il Comune di Ballabio non ci sta e va all'attacco chiedendo impegni precisi alle autorità competenti in nome della salute e della sicurezza. "Scuola sicura come nei film di Sordi: cambia il dirigente, si dimentica l'impegno col Comune?" - Commentano innanzitutto il sindaco Giovanni Bruno Bussola e l'assessore alla Pubblica Istruzione Alessandra Consonni.

"Ci eravamo mossi per scongiurare il paventato rischio di classi pollaio in tempi di pandemia, individuando, assieme al dirigente scolastico, la soluzione che avrebbe consentito di realizzare due gruppi di alunni con relativi insegnanti, usufruendo delle ore di 'potenziamento' a cui si aggiungeva anche il cosiddetto 'organico Covid' - spiegano Bussola e Consonni - Poi è avvenuto il cambio di dirigente e, ad oggi, non è stato dato corso agli adempimenti da adottare, legando le mani alla stessa Amministrazione comunale".

Lo sfogo: "Sembra un film di Alberto Sordi"

La Giunta comunale annuncia quindi battaglia per far valere gli accordi presi in precedenza, e soprattutto per evitare sovraffollamenti nelle aule. "Noi - affermano quindi Giovanni Bruno Bussola e Alessandra Consonni - siamo pronti per fare la nostra parte, ma non abbiamo alcun riscontro dalla nuova dirigenza scolastica. Abbiamo ribadito che ci faremo carico economicamente dei due educatori indicati nel colloquio con il precedente dirigente scolastico, ma nessuno ci ha confermato di procedere in questa direzione. Eppure dobbiamo contattare la cooperativa che dovrà assumere il personale e pertanto visti i tempi strettissimi non è possibile attendere oltre. Tra l'altro, l’Amministrazione comunale non ha nemmeno ancora ricevuto alcuna richiesta inerente il Piano di Diritto allo Studio, nonostante le nostre sollecitazioni e la nostra piena disponibilità".

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La questione centrale riguarda l'incertezza sulla risoluzione dei rischi derivanti dal sovraffollamento scolastico. "Sia nell’incontro di venerdì 20 agosto sia in successivi colloqui telefonici - incalzano sindaco e assessore all'Istruzione - il dirigente Craia aveva fornito rassicurazioni circa la suddivisione della classe prima della Scuola Primaria (attualmente con 29 alunni) in due gruppi. In seguito l’Ufficio Scolastico Provinciale aveva confermato l’impegno in termini di maggior numero di ore per l’organico di potenziamento. Di tutto questo non sappiamo più nulla, come se, cambiato il dirigente scolastico, anche degli impegni presi con il Comune non ci fosse più traccia: sembra la scena di un film di Albero Sordi sulla pubblica amministrazione".

"Comprensibile apprensione da parte delle famiglie"

"Confidiamo - concludono Bussola e Consonni - che si tratti di un deplorevole ritardo, anche se tutto ciò ci sta creando problemi di carattere amministrativo e comprensibile apprensione tra le famiglie: soprattutto speriamo che la questione possa essere chiarita già nell'incontro previsto per domani col nuovo dirigente scolastico, a cui parteciperanno anche i genitori. Di certo siamo pronti ad agire per fare tutto quanto è in nostro potere al fine di preservare la nostra comunità da situazioni di sovraffollamento scolastico che possano mettere a repentaglio la salute pubblica".

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