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Giovedì, 29 Settembre 2022
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Scuola, in Lombardia si parla di "settimana corta"

Il governatore Fontana apre alle classi chiuse il sabato: "Strada già sperimentata altrove". Il ministro Bianchi: "Si può fare se previsto nel piano didattico, non come misura di risparmio energetico"

L'obiettivo è chiaro: risparmiare sull'energia per evitare salassi. In Lombardia la scuola è appena iniziata - lunedì c'è stato il ritorno tra i banchi -, ma rischia già di "perdere" un giorno. A confermare l'ipotesi, parlando in radio a Rtl 102.5, è stato il governatore Attilio Fontana, che non ha chiuso - anzi - all'idea della settimana corta per affrontare i rincari delle bollette. 

Anche "la riduzione di un giorno scolastico, togliendo il sabato, può essere una strada", ha spiegato il numero uno del Pirellone. Che ha poi sottolineato come la soluzione sia già stata "sperimentata altrove senza conseguenze negative". Il tema - che potrebbe dunque interessare anche gli studenti e gli insegnanti lecchesi - viene ripreso in un doppio approfondimento dei colleghi di MilanoToday e di Today.it dove sono riportate le dichiarazioni del presidente della Lombardia e del ministro della Pubblica Istruzione in merito.

Un piano teoricamente attuabile secondo il ministro dell'Istruzione

L'ipotesi di andare in classe fino al venerdì fa discutere. Un piano teoricamente attuabile secondo il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, ma non come contromossa per ridurre i consumi: "La settimana corta a scuola? Noi in sede di Consiglio dei ministri non ne abbiamo mai parlato. Io considero la settimana corta importante se sta dentro un piano didattico e non come misura di risparmio energetico. Sono favorevole a ogni situazione che permetta alla scuola, alle famiglie di ritrovarsi - ha sottolineato inoltre il ministro a SkyTg24 - sono contrario all'idea che poiché c'è una emergenza deve essere la scuola la prima a pagare".

L'istituto tecnico lombardo che ha già adottato la "Settimana corta"

Mentre si discute ancora intorno alla proposta del governatore Attilio Fontana, di proporre la settimana corta nelle scuole, a Bergamo un Itc sceglie la strada della didattica su 5 giorni. Si tratta del 'Vittorio Emanuele II' i cui studenti quest'anno saranno a casa il sabato. A scuola si entrerà sempre alle 8: per quattro giorni le lezioni dureranno sei ore, il quinto giorno otto, dalle 8 alle 16. Una decisione approvata dall'istituto non soltanto per ottimizzare i consumi e contenere i costi dell'energia ma anche per salvaguardare l'ambiente. "Un segnale andava dato", ha detto la dirigente scolastica, Patrizia Giaveri

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