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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Attualità Via Giuseppe Badoni

«Scuole tutte aperte subito»: striscioni sugli Istituti lecchesi per protestare contro la Didattica a Distanza

L'associazione: «Neanche sotto i bombardamenti vennero chiuse le scuole»

«Scuole aperte tutte subito!». Così recitano gli striscioni affissi domenica mattina dai militanti dell’associazione Ad Maiora Leucum fuori da due Istituti Superiori, "Bovara" e "Parini" e da due Scuole Secondarie di primo grado a Oggiono e Costa Masnaga. Un messaggio chiaro, netto e preciso «che vuole contrapporsi ad un anno di confusione, continue promesse mancate e false rassicurazioni. Riaprire immediatamente le scuole di ogni ordine e grado. Il Governo ha detto che il 7 aprile gli studenti potranno tornare in classe, indipendentemente dalla zona in cui ci troveremo, i bambini fino ai 12 anni, ovvero dall’asilo nido alla prima media. Ma per noi tutti i ragazzi sono importanti allo stesso modo. Tutti i ragazzi, di qualsiasi età, hanno bisogno di istruzione e socialità attraverso la scuola in presenza».

Prosegue l'associazione: «Questo vale soprattutto per il loro futuro, ma non da meno per il futuro della nostra nazione. Il fatto che a Roma, invece di premere per far tornare questi ragazzi sui banchi di scuola, si stia pensando di dar loro un voucher per l’assistenza psicologia è aberrante. E per fare un salto nel passato, vogliamo ricordare che gli istituti scolastici non furono chiusi nemmeno sotto i massicci bombardamenti americani, anzi. Furono proprio quei ragazzi il motore del successivo boom economico. Cosa immaginiamo per le prossime generazioni? Una società di lobotomizzati che riescono ad interagire solamente dietro a uno schermo? No, grazie. Riapriamo subito, senza "se" e senza "ma"».

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