Adeguamento alle norme anticovid: 750mila euro per le scuole lecchesi

Fondi sbloccati dal Ministero dell'Istruzione, la Provincia individua otto istituti scolastici in base alle richieste. Il presidente Usuelli: «Accuse irrispettose dai presidi: gli uffici stanno svolgendo un grande lavoro in tempi molto ristretti»

L'Itis "A. Badoni" di Lecco, tra le scuole interessate

Un finanziamento di 750mila euro per le scuole lecchesi. La Provincia di Lecco ha comunicato di avere ottenuto dal Ministero dell'Istruzione un ingente contributo per l'adeguamento e l'adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche degli edifici scolastici superiori per il contenimento del rischio sanitario da Covid-19.

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Il finanziamento fa riferimento all'avviso emanato nell'ambito del programma operativo nazionale "Per la scuola, competenze e ambienti per l'apprendimento" 2014-2020 Asse II-Infrastrutture per l'istruzione-Fondo europeo di sviluppo regionale; la candidatura della Provincia di Lecco è datata 1° luglio 2020, con nota di autorizzazione al contributo giunta il 13 dello stesso mese. A seguito di ciò da Villa Locatelli sono state recepite le richieste degli istituti scolastici del territorio, verificandone le tipologie in relazione agli assunti previsti dall'avviso e stilando un elenco delle richieste ammissibili cui dare seguito.

L'iter cronologico rispettato

Tra il 16 e il 31 luglio i tecnici hanno effettuato sopralluoghi negli istituti per procedere a una prima quantificazione di massima degli interventi e alla definizione dei quadri economici, nel rispetto delle disposizioni del finanziamento.

Alcuni interventi richiesti sono stati esclusi perché non ammissibili a contributo, non rientranti nelle tipologie di lavori previste dall'avviso o non praticabili; la Provincia ha inviato ai dirigenti scolastici interessati comunicazione motivata.

Successivamente è stata avviata la procedura di gara per l'individuazione del professionista a cui affidare l'incarico di coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione; quindi si procederà ad affidare gli interventi sulla base dei progetti definitivi, redatti dai tecnici provinciali. I lavori verranno affidati entro il 20 settembre, dovranno essere eseguiti entro il 31 ottobre e rendicontati entro il 31 dicembre 2020.

Gli interventi nel dettaglio

tabella interventi scuole-2

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«Preferiamo i fatti alle parole»

«La Provincia di Lecco - commenta il presidente Claudio Usuelli - è proprietaria degli immobili degli istituti scolastici superiori e ne gestisce la manutenzione ordinaria e straordinaria con risorse proprie e con finanziamenti di altri enti, garantendo condizioni di efficienza, sicurezza e igiene. I lavori di adeguamento devono essere svolti in sicurezza anche dal punto di vista delle responsabilità presenti e future, che sono sempre in capo alla Provincia e non ai singoli istituti. Dopo aver ricevuto comunicazione dell'avvenuto finanziamento, la Provincia di Lecco si è messa subito al lavoro per individuare i lavori compatibili con questo tipo di finanziamento e per espletare tutte le procedure necessarie, senza perdere nemmeno un giorno di tempo. I consiglieri provinciali delegati all'Istruzione Felice Rocca e all'Edilizia scolastica Marco Passoni e i tecnici provinciali stanno lavorando su queste attività incessantemente e con la massima serietà. L'intervento dei dirigenti scolastici degli istituti Viganò e Agnesi di Merate è decisamente fuori luogo e irrispettoso per il grande lavoro che gli uffici provinciali stanno eseguendo in tempi molto ristretti, in piena estate, con i numeri in organico ben noti e soprattutto seguendo le procedure corrette. I tempi per l'affidamento e l'esecuzione dei lavori devono tenere conto di tutte queste variabili: per i miracoli non siamo ancora attrezzati. Se la Provincia di Lecco ha una colpa è quella di non comunicare ai cittadini tempestivamente il lavoro da svolgere perché troppo impegnata a svolgerlo: preferiamo e preferiremo sempre i fatti alle parole. Il bisogno di protagonismo non è nelle nostre corde, ma rimandiamo al mittente le accuse di inefficienza che sono del tutto infondate».

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