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Il nuovo tratto del Viandante è realtà: Passaporto, premi e attrattività nella ricetta dei dodici partner

Investiti 485mila euro per la realizzazione dei sette chilometri che collegano Lecco ad Abbadia Lariana. Completato il cammino internazionale “Le Vie del Viandante”

Sono stati terminati lo scorso 31 marzo, con relativo collaudo eseguito il 14 aprile, i lavori di collegamento del Sentiero del Viandante da Lecco ad Abbadia Lariana: diventa interamente percorribile il cammino internazionale “Le Vie del Viandante” che conduce da Milano fino a San Bernardino, in Svizzera. Un reticolo di sentieri storici che attraversa la Valle Mesolcina, la Valchiavenna, il Lago di Como e il fiume Adda. L'importo complessivo dell’intervento di sistemazione del tratto di collegamento, che ha coinvolto con la sottoscrizione di un apposito protocollo il Comune di Lecco, il Comune di Abbadia Lariana ed Ersaf, è stato di 485 mila euro, di cui 360mila finanziati dal Programma di cooperazione “Interreg V-A Italia Svizzera 2014-2020” e 70mila messi da Ersaf. A realizzare le opere l'impresa Bettineschi.

Linus applaude il Sentiero del Viandante: «Davvero bello»

“Le Vie del Viandante” rappresentano un grande itinerario internazionale di trekking: 220 km di sentieri di cui fanno parte, tra gli altri, la Via San Bernardino, la Via Francisca, la Via Spluga, la Via dei Monti Lariani, il Sentiero del Viandante, la Strada Regia e il Sentiero di Leonardo. A tenere a battesimo il nuovo tracciato è stato Linus, direttore di Radio Deejay, attraverso il talk online “a sPASSO (lento)”, mentre a seguire, al Palazzo delle Paure, due tavole rotonde moderate dal giornalista Marcello Villani sugli aspetti turistici e tecnici del tracciato hanno ufficialmente inaugurato la stagione turistica del Viandante.

Completato il Sentiero del Viandante: il nuovo Passaporto (a premi)

«Un pomeriggio di festa che conclude due anni di lavoro sinergico - ha introdotto Mauro Gattinoni, sindaco di Lecco. Abbiamo creato, anzi riscoperto, un’infrastruttura antica ma essenziale, che s’inserisce in un percorso lungo 220km; mancava quel pezzetto, di cui si erano perse le tracce nella memoria e per colpa delle frane. Unisce due pezzi di strada e conclude un progetto che coinvolge tutta l’Europa del Nord attraverso il turismo lento. Abbiamo aperto un canale in cui scorre della linfa, rappresentata dai turisti e dalla cura dei posti: otto-dieci anni fa i borghi sopra Bellano non erano così ben tenuti, ad esempio; chi ci passa mette in giro dei nomi e delle foto che diventano esperienze. Il prossimo passo è innervare su questa spina dorsale tutte le derivazioni verso la valle, rendendo fertile la dorsale lariana e orobica; le potenzialità sono enormi, ma devono diventare attualità. Arriveranno altre infrastrutture, ma il segreto è fare sistema con le altre realtà istituzionali». La grande scommessa «sono i Piani Resinelli, che vogliamo vincere già nel corso della prossima estate. Abbiamo la grande chance di agganciare la fuoriuscita dal Covid-19. I posti di lavoro saranno la metrica con cui misurare il nostro successo».

Convegno Viandante 18 maggio 20211 Mauro Gattinoni-2

«Il turismo è uno dei grandi patrimoni di questo territorio insieme all’industria, vivo qui da sei mesi e ogni giorno scopro delle bellezze in più - ha poi illustrato Prefetto De Rosa -. Qualche giorno fa sono stato sul San Martino con il mio fido collaboratore Mauro e ho visto un panorama incredibile. Portare a termine questi progetti non è mai facile, il lavoro oscuro dei funzionari è fondamentale. Sfruttare appieno le risorse è vitale, bisogna essere bravi a progettare per arrivare a prenderle. Facciamo squadra e sistema».

Convegno Viandante 18 maggio 20212 Castrese De Rosa-2

«È stata una giornata particolare, bella, perchè il Dpcm ha aperto la stagione turistica e speriamo che la vita normale possa riprendere - ha commentato Antonio Rossi, sottosegretario ai grandi eventi sportivi di Regione Lombardia -. Il Sentiero del Viandante è qualcosa di bellissimo, l’ho fatto con Giuliano ancora prima di trovare i finanziamenti per la scala, trovati poi da Francesca (Bonacina, ndr) attraverso il bando Interreg. Alcune infrastrutture ci sono, la legge olimpica potrebbe finanziare il tratto della ciclabile Pradello-Abbadia; stiamo lavorando tanto per far conoscere le nostre bellezze, il tempo t’invoglia a percorrere certi tratti, immagino a chi lo farà per raggiungere Abbadia e fare il bagno o vedere il tramonto, penso anche alle gare di corsa. Qualcosa di olimpico? Perchè no, magari una staffetta Lecco-Bormio (ride, ndr)».

Convegno Viandante 18 maggio 20213 Antonio Rossi-2

Successivamente è stato mostrato il video realizzato da Alberto Conte di Itineraria: «Il percorso è assolutamente gradevole, è un’opera d’ingegneria naturalistica non banale. Penso che il flusso turistico aumenterà notevolmente».

Convegno Viandante 18 maggio 20214 Alberto Conte-2

«Forse noi lecchesi dovremmo essere in grado di promuovere maggiormente questa bellezza che ci circonda - ha spiegato Lorenzo Riva, presidente di Confindustria -. Una ripartenza forte è quello di cui ha bisogno la gente, essere capaci di portare a conoscere il valore di questa infrastruttura e di affiancarne altre è la cosa più importante e straordinaria».

Convegno Viandante 18 maggio 20216 Lorenzo Riva-2

Bellano è uno degli snodi più caratteristici, rappresentato dal sindaco Antonio Rusconi: «Nel 2015 è stato voluto un accordo tra i comuni della sponda orientale, le Provincie di Lecco e Sondrio e la Comunità Montana. Abbiamo voluto salvaguardare e promuovere il Sentiero del Viandante, è il fil rouge che lega le bellezze del nostro territorio. L’azione importante è stata quella di allungarlo verso nord, si arriva fino a Morbegno, il collegamento con Lecco completa il tutto. Si possono vivere tante giornate nella natura, inoltre c’è la certificazione del Touring Club a dare ulteriore valore».

Convegno Viandante 18 maggio 20217 Antonio Rusconi-2

Tra le maggiori novità il Passaporto del Viandante: completare le dieci tappe previste, con relativi timbri permetterà di ricevere in regalo uno zaino tecnico. Il Passaporto si ritira all'Infopoint e va timbrato all'interno delle strutture riportate al suo interno; attualmente è in corso la distribuzione dei timbri, di conseguenza a breve, tra giugno e lungo, tutta la macchina sarà operativa. La credeziale è il documento fondamentale del viandante che consentirà di avere accesso, con agevolazioni, alle strutture di accoglienza lungo l’itinerario. Lungo il cammino, il viandante riceverà, per l'appunto, un timbro presso uffici turistici, parrocchie, strutture ricettive e di ristoro.

Il tutto è stato introddotto da Giovanni Cattaneo, assessore all'attrattività turistica del Comune di Lecco: «Quella di oggi è una festa per chi ci ha creduto, ci siamo stati tutti per far dialogare soggetti locali, regionali e nazionali. Abbiamo pensando anche a un premio, uno zaino griffato, per chi completa tutte le dieci tappe del percorso e lo dimostrerà attraverso i timbri apposti sul Passaporto del Viandante. I dodici partner del progetto Interreg sono motivati e metteranno tanti strumenti a disposizione per far conoscere il Sentiero, intercettando il bisogno di un turismo della sicurezza e all’aria aperta. Vogliamo che questi luoghi diventino luoghi di casa anche per chi arriva da fuori. Teniamo molto anche al tema dell’accessibilità e vogliamo pensare al movimento paraolimpico, dando offerte rivolte ai turisti di tante età. La formazione nel settore turistico deve crescere, l’investimento sui giovani può fare una prospettiva di lavoro».

Convegno Viandante 18 maggio 20218 Giovanni Cattaneo-2 

Dal 2019, inoltre, Trenord ha istituito un biglietto a tariffa speciale (15€) valido per libera circolazione: consente, a chi lo vuole, raggiungere il lago, mentre i bambini fino a 15 anni viaggiano gratuitamente. Villa Manzoni, Villa Monastero e Orrido Bellano sono visitabili a costo agevolato e si può salire e scendere dai treni senza limiti di orario nelle tappe che sono presenti sul percorso del Sentiero. A breve saranno comunicati i nuovi siti d'interesse visitabili con in gresso a tariffa agevolata.

La realizzazione del Sentiero

L'opera, come intuibile, ha presentato varie criticità. «Tecnicamente non è stato un discorso semplice - ha illustrato Katiuscia Vassena, geometra del Comune di Lecco -, ci sono state criticità da risolvere con i vari enti coinvolti. È stato un bel lavoro di gruppo, sia con i colleghi interni che con quelli esterni al Comune. Abbiamo trovato un’ampia collaborazione con Ersaf, che nella pratica ha realizzato la gran parte del Sentiero; noi abbiamo coordinato tutti, più che altro, all’interno di un pensiero faticoso».

Convegno Viandante 18 maggio 202110 Katiuscia Vassena-2

«Dieci anni fa io e Giuliano (Maresi, ndr) abbiamo fatto fatica anche solo a trovare la traccia del percorso - ricorda il dott. Sergio Poli di Ersaf e Cai -. Il Club ha fatto il rilievo per soddisfare la legge 5/2017, tutti i sentieri più importanti devono essere rilevati e manutenuti, la Regione contribuisce economicamente. Da lì è partito il finanziamento del progetto, che era già pronto nel cassetto. La dorsale orobica lecchese ha richiesto tre anni di lavori, ma purtroppo non la conosce nessuno, non era stata neanche presentata com’è avvenuto oggi. La lezione è stata imparata, direi. C’è stata una grande attesa per l’apertura di questo Sentiero, anche durante il cantiere si vedeva molta gente passare, ma sarà importante soprattutto fare le giuste manutenzioni».

Convegno Viandante 18 maggio 202111 Sergio Poli-2

Ing. Claudia Anselmini, dello studio di progettazione Protea, ha svelato qualche tecnicismo in più: «Dal punto di vista progettuale l’intervento è stato diviso in due filoni: la prima prevede anche le indicazioni necessarie per eseguire le manutenzioni. La posa dei vari elementi è stata da manuale. La parte più critica è stata ad Abbadia Lariana, dove c’è la svolta per la Statale 36: il superamento dei due livelli nella zona delle gallerie è stato complesso, non c’era una traccia già definita ed è stato importante non passare per la SP72. Abbiamo evitato di fare una traccia sotto la falesia, optando per la scala metallica che ormai è ben conosciuta. Si tratta di un manufatto d’interesso nazionale, non vincolato alla parete delle gallerie». Non semplice la messa in sicurezza con le reti: «La zona era veramente pericolosa in tal senso, vista l’altezza della parete e la non rada caduta di massi. La gran parte dei fondi sono stati utilizzati per le tre serie di barriere, alte cinque metri, installate sul percorso e le operazioni di disgaggio».

Convegno Viandante 18 maggio 202112 Claudia Anselmini-2

A chiudere i tavoli ecco l'intervento dell'Ing. Alessandro Riva, collaudatore statico: «Abbiamo visitato il come sono state fatte le cose prima di eseguire le prove di collaudo, svolte soprattutto sulle reti paramassi. È stato molto interessante, è una parte importantissima che avrebbe potuto rappresentare un enorme ostacolo. Abbiamo dedicato tanto tempo alla prova dei tiranti, che devono dissipare l’eventuale caduta di un masso. Ogni giorno abbiamo affrontato e risolto problemi, la scala ha attirato l’attenzione di tante persone per vari motivi, i giovani direbbero “tanta roba” per vari motivi, tra cui la durabilità nel tempo».

Convegno Viandante 18 maggio 202113 Alessandro Riva-2

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