I sindacati: «La domenica vanno chiusi anche i supermercati alimentari»

Cgil, Cisl e Uil si appellano a Governo, Regione e Aziende: «I lavoratori della grande distribuzione alimentare sono da quasi quattro settimane in prima linea nel garantire a tutti l’approvvigionamento di cibo. Gli orari vanno rivisti per tutelare la loro salute»

I sindacati chiedono la chiusura domenicale di tutti gli esercizi commerciali, compresi ora anche quelli di alimentari. Cigl, Cisl e Uil ricordano infatti che la priorità è la salute di tutti, lavoratori del settore compresi, e lanciano un appello a Regione e Governo: chiudere le attività della grande distribuzione alimentare la domenica, uniformare gli orari apertura e prevedere una regolamentazione del nastro orario settimanale.

«Chiediamo di chiudere tutti gli esercizi commerciali la domenica»

«La salute non è in vendita - sottolineano in una nota stampa i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil - Le lavoratrici e i lavoratori della Grande Distribuzione Alimentare sono da quasi quattro settimane in prima linea nel garantire a tutte le cittadine e a tutti i cittadini l’approvvigionamento di generi alimentari. Filcams, Fisascat e Uiltucs, sindacati del turismo del commercio e dei servizi, a livello nazionale, hanno richiesto più volte al Governo un intervento di restrizione degli orari di apertura oltre alla chiusura domenicale. Nel contempo, Cgil Cisl e Uil hanno chiesto, unitariamente, il medesimo provvedimento a Regione Lombardia. Molte aziende, responsabilmente, in queste ore hanno risposto alle nostre sollecitazioni, riducendo gli orari di apertura durante la settimana e chiudendo la domenica - in alcuni casi per l’intera giornata. Un segnale importante, ma non ancora sufficiente per proteggere meglio le lavoratrici, i lavoratori e la cittadinanza. Ora è necessario un intervento del Governo e della Regione per uniformare gli orari di apertura al pubblico, prevedendo una regolamentazione del nastro orario settimanale e la chiusura domenicale di tutti gli esercizi commerciali».

Emergenza Covid-19, la Cgil Lecco denuncia le Poste: «Non stanno seguendo i protocolli concordati»

«In attesa di un provvedimento chiaro e omogeneo da parte delle istituzioni, chiediamo a tutte le Aziende di riconsiderare le proprie priorità e di mettere davanti a tutto la salute delle lavoratrici e dei lavoratori - continuano i sindacati - Per arginare il contagio da Covid-19 è necessario mettere in campo misure che prevedano ulteriori limitazioni della mobilità delle persone anche al fine di evitare contatti e ridurre al minimo i rischi di trasmissione del virus in generale, per i clienti e i dipendenti della grande distribuzione, ormai esasperati dalla situazione  descritta. Per questo crediamo non sia possibile escludere iniziative prese a tutela della salute e sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e delle loro famiglie in tutte quelle aziende che persisteranno nel mantenere invariati gli orari di lavoro e le aperture domenicali. La salute viene prima di tutto».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, la Lombardia chiede la zona arancione dal 27 novembre

  • «Ho investito in sport e prevenzione, sbagliato il lockdown nei confronti di attività come la mia»

  • Le regole per Natale 2020: cosa succede con gli spostamenti tra regioni, il coprifuoco e il cenone

  • L'amore trionfa sul virus: si sposa dopo essere stato intubato e aver sconfitto il Covid

  • Ruba un'ambulanza per tornare a casa dal Pronto soccorso

  • Coronavirus, i dati dell'Asst: sono oltre 340 i pazienti ricoverati tra Lecco e Merate

Torna su
LeccoToday è in caricamento