Gattinoni: «Tuteliamo i nostri giovani, i più colpiti dagli effetti della pandemia»

Il covid ha lasciato su alcuni di loro cicatrici profonde dovute a difficoltà relazionali o familiari. Il sindaco di Lecco: «Dal Comune due servizi di supporto psicologico»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Credo sia quella dei giovani la categoria più colpita da questa pandemia. Pur consapevole dei danni economici che il Covid ha generato in parecchi ambiti commerciali, d'impresa e di lavoro, dobbiamo concentraci sullo stato d’animo dei nostri giovani dopo un anno di reclusione forzata con la scuola a distanza, senza poter incontrare gli amici, senza poter praticare sport o hobby capaci di stimolare il talento e le capacità migliori, relegati a quel rettangolo alienante dello smartphone o del computer.

Quei nostri ragazzi, che spesso sono asintomatici e che non potranno (ancora) essere vaccinati, sono stati i primi a pagare il conto con la chiusura di scuole, palestre, ritrovi. Per questo occorre ora dare loro fiducia con buone notizie e, soprattutto, buoni progetti.

Gli studenti delle superiori tornano a scuola: «Necessaria la massima attenzione da parte di ragazzi e genitori»

Partiamo dalla prima: il ritorno in aula, lunedì, degli studenti delle scuole superiori. Dopo tanti mesi in Dad, il passaggio a zona arancione ha permesso di attuare quel piano di rientro in sicurezza al 50% costruito pazientemente con Prefettura, Provincia, rappresentanti degli Istituti e dei trasporti. Una boccata di ossigeno in questa seminormalità. E diciamolo sinceramente: quanto ci sono mancati quei "serpentoni" colorati di ragazzi tra la stazione e le scuole? Certo, oggi sono tutti quanti imbavagliati, distanziati e osservati da vigili-polizia-protezione civile ma rivederli nelle nostre strade e, soprattutto, a scuola... apre il cuore!

Ma attenzione: il covid ha lasciato su alcuni di loro delle cicatrici profonde dovute a difficoltà relazionali o familiari. Per loro, il Comune di Lecco dispone di due servizi di supporto psicologico: lo sportello #QuindiciVentiquattro, tenuto da un'equipe di psicologi dell’Ospedale, promuove l'ascolto per i ragazzi dai 15 ai 24 anni mentre un nuovo servizio telefonico è stato attivato dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia, Asst Lecco e Crea onlus. In questo secondo caso il focus è su situazioni di emergenza, crisi acuta ma soprattutto di risoluzione dei conflitti con i genitori.

Servizio gratuito Informagiovani

Pur in questo momento "sospeso", dove tutto è sembrato fermo e immutabile, devono comunque maturare progetti di vita e scelte per il proprio futuro universitario o lavorativo. Ecco, quindi, il ruolo del servizio gratuito Informagiovani per le attività di orientamento e quelle dedicate a formazione, tempo libero e volontariato.

Ora, scommettendo in una progressiva uscita dalle restrizioni, occorre che tutta la città si riconcentri su ragazzi e giovani: il Comune, le parrocchie, le associazioni sportive e culturali, le imprese e i professionisti. Già oggi stiamo progettando azioni per accompagnare chi fa fatica a trovare la sua strada nello studio o nel mondo lavorativo e per chi vuole esprimere al meglio il proprio potenziale. Dobbiamo offrire possibilità vere in un tempo che, piuttosto che ridursi all’attesa, vorrà essere l’occasione giusta per mettersi in gioco!

Il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni

Torna su
LeccoToday è in caricamento