Situazione ancora grave alla Sittel: sciopero proclamato per giovedì 3 dicembre

Gerosa (Slc Cgil): «Mancano ancora settembre, ottobre, novembre, e 300 euro da ogni mensilità». Entro fine settimana incontro con il sindaco di Colico e il prefetto

Lavoratori in protesta davanti alla Sittel (repertorio)

La situazione alla Sittel di Colico resta grave. Per giovedì 3 dicembre è stato proclamato lo sciopero. Alla società che fa cablaggio per le telecomunicazioni c'è ancora difficoltà economica, perché i circa 450 dipendenti in tutta Italia (di cui 45 nel Lecchese) non hanno ancora ricevuto gli stipendi che spettano loro.

«Mancano ancora settembre, ottobre, novembre - ricorda Fabio Gerosa, segretario generale di Slc Cgil Lecco - Se non ci saranno cambi di direzioni dovremo aggiungere a breve anche il compenso di dicembre e la tredicesima. Inoltre mancano trecento euro dalle quote di ogni mensilità».

Per questo il sindacato ha condiviso - insieme al prefetto Castrese De Rosa, all'Amministrazione provinciale e al sindaco di Colico Monica Gilardi - la convocazione di un incontro entro fine settimana per sollecitare la richiesta di un tavolo al ministero dello Sviluppo economico.

Il comunicato unitario delle segreterie nazionali

La vertenza Sittel sta assumendo una dimensione sempre più dai contorni drammatici. I lavoratori a partire dalla data odierna vantano le spettanze dei mesi di settembre, ottobre e novembre, ed ancora non si conosco tempi e modalità dei pagamenti. In prossimità della retribuzione della tredicesima e della maturazione della ulteriore mensilità di dicembre, se anche Sittel pagasse nelle prossime settimane una mensilità si corre il concreto rischio che i lavoratori al termine del 2020 siano con ben 4 mensilità arretrate!

La situazione economica sopra descritta sta causando forti disagi sociali sui territori interessati dalla vertenza. Un dramma sociale che interessa circa 400 famiglie tra Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Calabria e Sardegna, che sta generando non poche tensioni sui cantieri interessati. Dopo aver chiesto al Ministero del Lavoro l'apertura di un tavolo di crisi con estrema urgenza, tenuto conto anche del silenzio istituzionale, le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil hanno chiesto un incontro alle aziende Tim ed Open Fiber, le cui attività, affidate in appalto a Sittel, rappresentano oltre il 90% del fatturato complessivo dell'azienda.

La crisi della Sittel di Colico finisce in un'interrogazione parlamentare

Ad oggi, nonostante le sollecitazioni dei giorni scorsi presso diverse prefetture di territori impattati, il Ministero del lavoro non ha ancora convocato i rappresentanti dei lavoratori e le organizzazioni sindacali, sottovalutando la situazione disagio sociale che questa situazione sta generando, in particolare in alcuni territori. E se le difficoltà economiche preoccupano fortemente, ancor più apprensione viene generata dalle continue "voci" che da più parti giungono circa la prosecuzione del rapporto contrattuale in appalto tra Sittel e le committenze.

Se Tim ed Open Fiber, preoccupate della potenziale responsabilità in solido, hanno intenzione legittimamente di affidare le proprie attività ad altre aziende, magari più solide economicamente e meno esposte finanziariamente, non possono non tener conto dei lavoratori che per anni hanno operato per garantire manutenzione e funzionamento sulle proprie reti, e per risolvere guasti e problematiche dei rispettivi clienti.

Al fine di sostenere le rivendicazioni messe in campo dal sindacato confederale verrà indetto nelle prossime ore lo sciopero per l’interno turno di giorno 3 dicembre con contestuali manifestazioni, nel pieno rispetto delle prescrizioni previste dai Dpcm, presso le prefetture dei territori interessati. Le segreterie nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil solleciteranno ancora un volta e il Ministero del Lavoro per avviare con urgenza un confronto che possa dare soluzione alle rivendicazioni salariali dei lavoratori e mettere in sicurezza il perimetro occupazionale.

Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil

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