Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Il Tar dà ragione agli animalisti: sospesa la caccia in Lombardia

Le "doppiette" non potranno sparare fino al 7 ottobre. La Regione contesta la decisione del Tribunale amministrativo: "Lavoriamo a un piano alternativo"

Resterà sospesa fino al 7 ottobre la caccia in Lombardia. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo regionale che ha accolto il ricorso presentato dalla Lega abolizione caccia. Il testo sottoposto ai giudici dalla Lac aveva il suo fulcro nel calendario venatorio, "pubblicato - spiegano gli attivisti - un giorno prima utile dell'apertura generale della caccia, moltiplicando le specie e ampliando la mobilità delle doppiette con la piena consapevolezza del fatto che i favori illegali saranno impugnati dalle associazioni ambientaliste: lo fa, appunto, per tenersi stretti i cacciatori speranzosi".

Rolfi: "Decisione senza contraddittorio"

La Regione ha espresso il suo disappunto attraverso una nota firmata dall'assessore all'Agricoltura Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi: "Con decisione monocratica della quarta sezione del Tar Lombardia, senza alcuna udienza è contraddittorio, è stata accolta la richiesta della Lac di sospensione dei calendari riduttivo e integrativi fino all'udienza prevista il 7 ottobre. Rimane aperta la caccia di selezione agli ungulati oggetto di specifici piani di prelievo".

Rolfi ha spiegato che Piazza Città di Lombardia sta lavorando a un provvedimento che verrà varato a stretto giro per consentire la ripresa dell'attività venatoria. Non solo: "Difenderemo in udienza le ragioni dei provvedimenti contestati", ha precisato.

Verni e Alberti (M5S): "Vittoria della Lac"

I consiglieri pentastellati Simone Verni e Dino Alberti esultano con la Lac dopo la sospensione temporanea dell'attività venatoria. "Ennesima vittoria della Lac che ha impugnato l'atto illegittimo dell'assessore Fabio Rolfi - commenta Dino Alberti - Questa volta l'oggetto del contendere era la pubblicazione del calendario riduttivo venatorio, cioè quanti e quali specie cacciabili, pubblicato il giorno prima dell'apertura della stagione. È l'ennesima figuraccia dell'assessore Rolfi, che in aula oggi (martedì, ndr) è stato anche criticato dalla sua stessa maggioranza e indicato come incapace. L'assessore ha sempre e solo urgenza di accaparrarsi il consenso dei cacciatori, mettendo in ridicolo tutta l'istituzione regionale. Chiedo per l'ennesima volta che chi sbaglia, ma soprattutto chi persevera, debba rispondere dei propri errori".

Rincara la dose il consigliere Verni: "Venerdì ho fatto accesso agli atti per avere informazioni a riguardo, perché non è possibile che Regione Lombardia gestisca la caccia sempre solo a fini propagandistici. Anche la Lega si rifiuta di difendere ancora atti dichiarati illegittimi dalla giustizia amministrativa. Vergognoso".

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