Domenica, 14 Luglio 2024
Attualità

I dati sulla balneabilità nel Lecchese: dove ci si può tuffare e dove no

Promosse 26 spiagge su 28

Ventisei spiagge balneabili e due no. Questo il verdetto degli ultimi campionamenti effettuati nei giorni 13, 14, 15 e 20 maggio dai tecnici di Ats Brianza. L'ente per la tutela della salute ha ufficializzato oggi i risultati delle analisi comunicando che le uniche due rive lungo le quali non è possibile entrare in acqua sono quelle di Colico Inganna e di Lecco Rivabella. Gran parte del ramo lecchese del Lago di Como si conferma dunque pulito e balneabile.

Le 26 spiagge balneabili

Ecco le spiagge idonee alla balneazione. Abbadia Lariana: Campeggio e Lido Lariano; Bellano: Lido di Puncia e spiaggia di Oro; Bosisio Parini: Darsena Brera; Colico: Laghetto di Piona e Colico Lido; Dervio: Campeggio Europa; Dorio: Riva del Cantone e Rivetta; Lecco: località Pradello e Canottieri; Lierna: Riva Bianca; Malgrate: Spiaggetta; Mandello del Lario: Olcio - Lc 18, Camping Mandello, Lido di Mandello e Camping Nautilus; Oggiono: Sabina; Oliveto Lario: spiaggia di Onno, Vassena e Frazione Limonta; Perledo: Riva di Gittana; Rogeno: Punta del Corno (quest'ultima località e sul Lago di Pusiano).

Le 2 spiagge non balneabili

Due le aree risultate non balneabili per gli esiti analitici non favorevoli a causa del "superamento dei limiti" di Escherichia coli ed enterococchi intestinali. Si tratta di Colico Inganna - LC53 e Lecco Rivabella.

"Inoltre - fanno sapere gli uffici di Ats Brianza - data l’estrema variabilità del fenomeno della fioritura algale (cianobatteri) in relazione alle condizioni climatiche ed atmosferiche, si ribadisce che in presenza di acque torbide, schiume o mucillaggini, o con colorazioni anomale è sconsigliato immergersi".

I consigli a tutela della salute

Più in generale è comunque buona norma, a tutela della salute, adottare i seguenti comportamenti: "Evitare di ingerire acqua durante il contatto con acque di balneazione; fare la doccia appena usciti dall’acqua provvedendo ad asciugare completamente tutto il corpo, con particolare riguardo alla testa; sostituire il costume dopo il bagno".

Ats ricorda inoltre che il contatto con acque contaminate da cianobatteri potrebbe provocare diversi effetti tra i quali: irritazione delle vie respiratorie e degli occhi (come riniti, asma, congiuntiviti, tosse) o disturbi gastrointestinali.

"Infine, così come già accaduto negli anni precedenti a seguito di segnalazioni di dermatiti in alcune persone che hanno avuto contatto con le acque, è verosimile che tali inconvenienti siano determinati da riscontro occasionale di cercaria nelle acque interessate. Pur non costituendo, le dermatiti in questione, un serio pericolo per la salute, si ritiene opportuno segnalare il fatto al fine di informare la popolazione". I giudizi di balneabilità sono consultabili sul sito internet di Ats Brianza e sul portale Acque salute legato al ministero.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I dati sulla balneabilità nel Lecchese: dove ci si può tuffare e dove no
LeccoToday è in caricamento