rotate-mobile
Attualità

Balneabilità: promosse le spiagge lecchesi. Eccetto 2

I risultati delle analisi di Ats: ok 22 rive su 24 per quanto riguarda il Lago di Como. Oltre alla Malpensata ora anche Pescate è vietata per tuffi e nuotate. Bene il Lago di Annone

Ultime giornate di caldo estivo e nel Lecchese è possibile rinfrescarsi con un tuffo o una nuotata in una delle tante spiagge a lago. Attenti però ai dati sulla balneabilità. Le ultime analisi hanno confermato che quasi tutte le spiagge del ramo lecchese del lago di Como si confermano "in salute" e sono quindi balneabili. Solo due, la Malpensata nella città capoluogo, rimane vietata per tuffi e nuotate (anche se il motivo è da ricondurre ad aspetti legati alla sicurezza e non strettamente alla qualità delle acque) e la tratta di lago in località La Punta a Pescate (per motivi di carattere igienico).

Tutti i risultati: ok 22 rive su 24

Il verdetto emerge dai dati relativi agli ultimi campionamenti effettuati lunedì e martedì da Ats Brianza. "In base agli esiti analitici dei campionamenti effettuati il 5 e 6 settembre 2022 si esprimono i seguenti giudizi ai fini della balneazione" - fanno sapere gli uffici di Ats definendo quindi balneabili le seguenti 22 località: Campeggio e Lido Lariano ad Abbadia Lariana; Lido di Puncia e Spiaggia di Oro a Bellano; Inganna - LC 53, Lido di Colico e Laghetto di Piona a Colico; Campeggio Europa a Dervio; Riva del Cantone e Rivetta a Dorio; Località Pradello, Canottieri e Rivabella a Lecco; Riva Bianca a Lierna; Olcio LC - 18, Camping Mandello, Lido di Mandello e Camping Nautilus a Mandello del Lario; Spiaggia di Onno, Vassena e frazione Limonta a Oliveto Lario e Riva di Gittana a Perledo.

Le uniche 2 non balneabili su 24, sono quelle in località La Punta a Pescate (superamento del limite per gli enterococchi intestinali) e la Malpensata a Lecco (temporaneamente vietata per altri motivi, non accessibile per motivi di sicurezza).

Dati 1-2

A queste si uniscono altre quattro località giudicate balneabili sul lago di Annone: Località Ona ad Annone di Brianza; Darsena Brera a Bosisio Parini; Sabina a Oggiono e Punta del Corno a Rogeno.

Dati 2-2-2

Gli uffici di Ats hanno allo stesso tempo precisato: "Inoltre, data l’estrema variabilità del fenomeno della presenza di cianobatteri in relazione anche alle condizioni climatiche ed atmosferiche, si ribadisce che in presenza di acque torbide, schiume o mucillaggini, o con colorazioni anomale è sconsigliato immergersi".

I comportamenti consigliati

È comunque buona norma, a tutela della salute, adottare i seguenti comportamenti:

  • Evitare di ingerire acqua durante il contatto con acque di balneazione
  • Fare la doccia appena usciti dall’acqua provvedendo ad asciugare completamente tutto il corpo, con particolare riguardo alla testa
  • Sostituire il costume dopo il bagno.

"Si sottolinea - si legge inoltre nella relazione di Ats Brianza - che il contatto con acque contaminate da cianobatteri potrebbe provocare diversi effetti tra i quali: irritazione delle vie respiratorie e degli occhi (come riniti, asma, congiuntiviti, tosse) o disturbi gastrointestinali. Infine, così come già accaduto negli anni precedenti a seguito di segnalazioni di dermatite caratterizzata da prurito ed eritema, è probabile che tale inconveniente sia dovuto a riscontro occasionale di larve di cercarie nelle acque. I loro parassiti adulti vivono in uccelli acquatici (soprattutto anatre) e producono uova che vengono liberate nell’acqua con le loro feci. Le uova schiudono rilasciando piccole larve che nuotano alla ricerca di lumache acquatiche (che sono gli ospiti intermedi del parassita), nelle quali penetrano attraverso la loro pelle..."

"Pur non costituendo, di regola, un serio pericolo per la salute, i sintomi (pizzicori, pruriti e bruciori sulla pelle, piccole pustole rosse, piccole vesciche) possono essere molto fastidiosi per le persone colpite. Nella maggior parte dei casi non sono necessarie cure mediche. È possibile trovare sollievo adottando alcune misure (coprire le parti di pelle colpite con compresse fredde, applicare un gel o una lozione contro il prurito, trattare la pelle con una pomata contenente corticosteroidi venduta senza ricetta; in caso di prurito molto forte si possono assumere antistaminici orali) eventualmente dopo aver consultato un farmacista. Benché sia difficile, bisognerebbe evitare di grattarsi, dato che in tal modo la pelle potrebbe infettarsi.
Se, in rari casi, le condizioni di disagio dovessero perdurare o peggiorare, occorrerà consultare un medico. La dermatite del bagnante non è trasmessa da persona a persona".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Balneabilità: promosse le spiagge lecchesi. Eccetto 2

LeccoToday è in caricamento