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SS36, Straniero (Pd): «Ora basta: presento una richiesta di 3 milioni l'anno»

A dodici mesi dall'approvazione dell'ordine del giorno sulla riqualificazione della Valassina, nuovo atto per sollecitare gli interventi: «Stanziamento per ogni anno dal 2020 al '22»

È passato un anno da quando il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all'unanimità un ordine del giorno di Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, sulla riqualificazione della Strada Statale 36 Valassina. «Ma non è stato mosso un dito, da allora», lamenta lo stesso Straniero che, in vista della seduta di bilancio della prossima settimana, ha depositato nuovamente un atto per sollecitare gli interventi.

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Si tratta di un emendamento che chiede di incrementare, alla missione "Trasporti e diritto alla mobilità", programma "Viabilità e infrastrutture stradali", lo stanziamento di 3 milioni di euro per ognuna delle annualità 2020, 2021 e 2022, recuperandoli dagli accantonamenti. Soldi che servirebbero come cofinanziamento per gli studi di fattibilità per la riqualificazione della SS36 del Lago di Como e dello Spluga.

Nell'ordine del giorno fermo da un anno il Consiglio regionale aveva impegnato la Giunta «a istituire entro giugno 2019 un gruppo di lavoro con Anas e con gli enti territoriali coinvolti, con l'obiettivo di programmare una serie di interventi urgenti e puntuali sulla SS36 finalizzati a risolvere le situazioni più critiche dal punto di vista della sicurezza stradale; a individuare, sempre d'intesa con Anas e con gli enti territoriali di riferimento, le opere necessarie per una riqualificazione della stessa, con le modalità di reperimento delle risorse relative a un cronoprogramma degli interventi».

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Ma per Straniero «è evidente che si è trattato di vuote chiacchiere se poi il Governo di Regione Lombardia non ha fatto seguire alcun atto pratico. A distanza di un anno stiamo ancora aspettando, sia i soldi, sia le opere, e mi vedo costretto a tornare sulla questione. Ma stavolta voglio proprio vedere se il centrodestra e la Lega in particolare, soprattutto in vista delle Olimpiadi che non sono così lontane nel tempo come può sembrare, Expo insegna, continueranno a fingere di voler fare le cose per poi rimanere inermi».

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