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Il personale ospedaliero in stato di agitazione

I sindacati hanno scritto alla dirigenza di Asst Lecco e al prefetto annunciando la procedura di raffreddamento e conciliazione come protesta per diversi aspetti che spaziano dalle "gravi carenze di personale" alla "mancata applicazione di accordi"

Stato di agitazione da parte del personale degli ospedali di Lecco, Merate e Bellano. Lo hanno annunciato oggi i sindacati inviando una lettera anche al prefetto per informarlo dell'attivazione della "procedura di raffreddamento e conciliazione previsti dalla legge n. 146/1990". I motivi della protesta spaziano da quelle che i rappresentanti dei lavoratori non esitano a definire "gravi carenze del personale sanitario, tecnico e amministrativo" alla mancata applicazione di alcuni accordi aziendali.

«Forse non è andato tutto bene». I selfie protesta dei lavoratori dell'ospedale

«La Scrivente Rsu, congiuntamente alle organizzazioni sindacali di Cgil Fp - Cisl FP - Uil Fpl, Nursing Up, Usb, Nursind di Lecco, procede all’attivazione della procedura di cui all’oggetto. Le motivazioni che ci portano all’attivazione di questa iniziativa di protesta, sono le seguenti:

  • Delibera unilaterale accordo applicazione CCNL 21/5/2018 Sanità Pubblica “tempi di s/vestizione”;
  • Mancata applicazione accordi aziendali CCNL 21/5/2018 art.8 comma 5, con delibere illegittime su posizioni funzionali attingendo dal fondo, senza accordi sui fondi art 80 art.81 per anno 2021;
  • Mancata applicazione protocollo relazione sindacali (informativa);
  • Gravi carenze di personale sanitario, tecnico e amministrativo + riduzioni part time;
  • Sicurezza nessuna attivazione del corso RLS per nuove nomine dopo 4 mesi (mancate dati personale contagiato)
  • Attivazione indiscriminata della mobilità d'urgenza;
  • Mancata applicazione art. 29 CCNL Sanità 2016/18;
  • Eccessivo utilizzo del personale interinale;
  • Indicazioni regionali su accordo Covid del 5.11.2020;
  • Mancate trasformazioni da malattie a infortunio Covid;
  • Mancati riscontri pagamento DL 104/2020 e accordo regionale del 5.11.2020;
  • Mancata apertura ambulatorio stress correlato al lavoro, come da normativa nazionale;
  • Numero esorbitante di ferie residue e ore a credito per i lavoratori del comparto.
  • Criticità parcheggi ai piani -2 e -4 Ospedale Manzoni di Lecco».

Il documento porta la firma del coordinatore Ercole Castelnovo e dei colleghi Tramparulo, Coppia, Turdo, Trombetta, Scorselli e Pirola».

Massimo Coppia, Uil: «Situazione del personale al limite. Pronti allo sciopero»

Oltre che al prefetto di Lecco Castrese De Rosa, la lettera è stata inviata per conoscenza anche a Paolo Favini (Direttore generale Asst Lecco), agli altri dirigenti ospedalieri e ai sindaci di Lecco, Merate e Bellano. «La nota unitaria sindacale indice lo stato di agitazione del personale della Asst di lecco, in riferimento alla rottura delle relazioni sindacali all'interno dell'Azienda - spiega Massimo Coppia della Uil - Faremo sapere puntualmente le ulteriori forme di lotta da perseguire. La situazione del personale oramai era al limite, le tante tematiche ancora non volutamente trattate hanno portato le organizzazioni sindacali e la Rsu ad essere pronti allo sciopero. Le Lavoratrici e i Lavoratori della Asst Lecco hanno bisogno di rispetto, sicurezza, e un sostanzioso incremento organico. Noi siamo da sempre al fianco dei lavoratori».

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