Domenica, 19 Settembre 2021
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Il personale ospedaliero in stato di agitazione

I sindacati hanno scritto alla dirigenza di Asst Lecco e al prefetto annunciando la procedura di raffreddamento e conciliazione come protesta per diversi aspetti che spaziano dalle "gravi carenze di personale" alla "mancata applicazione di accordi"

L'ospedale di Lecco.

Stato di agitazione da parte del personale degli ospedali di Lecco, Merate e Bellano. Lo hanno annunciato oggi i sindacati inviando una lettera anche al prefetto per informarlo dell'attivazione della "procedura di raffreddamento e conciliazione previsti dalla legge n. 146/1990". I motivi della protesta spaziano da quelle che i rappresentanti dei lavoratori non esitano a definire "gravi carenze del personale sanitario, tecnico e amministrativo" alla mancata applicazione di alcuni accordi aziendali.

«Forse non è andato tutto bene». I selfie protesta dei lavoratori dell'ospedale

«La Scrivente Rsu, congiuntamente alle organizzazioni sindacali di Cgil Fp - Cisl FP - Uil Fpl, Nursing Up, Usb, Nursind di Lecco, procede all’attivazione della procedura di cui all’oggetto. Le motivazioni che ci portano all’attivazione di questa iniziativa di protesta, sono le seguenti:

  • Delibera unilaterale accordo applicazione CCNL 21/5/2018 Sanità Pubblica “tempi di s/vestizione”;
  • Mancata applicazione accordi aziendali CCNL 21/5/2018 art.8 comma 5, con delibere illegittime su posizioni funzionali attingendo dal fondo, senza accordi sui fondi art 80 art.81 per anno 2021;
  • Mancata applicazione protocollo relazione sindacali (informativa);
  • Gravi carenze di personale sanitario, tecnico e amministrativo + riduzioni part time;
  • Sicurezza nessuna attivazione del corso RLS per nuove nomine dopo 4 mesi (mancate dati personale contagiato)
  • Attivazione indiscriminata della mobilità d'urgenza;
  • Mancata applicazione art. 29 CCNL Sanità 2016/18;
  • Eccessivo utilizzo del personale interinale;
  • Indicazioni regionali su accordo Covid del 5.11.2020;
  • Mancate trasformazioni da malattie a infortunio Covid;
  • Mancati riscontri pagamento DL 104/2020 e accordo regionale del 5.11.2020;
  • Mancata apertura ambulatorio stress correlato al lavoro, come da normativa nazionale;
  • Numero esorbitante di ferie residue e ore a credito per i lavoratori del comparto.
  • Criticità parcheggi ai piani -2 e -4 Ospedale Manzoni di Lecco».

Il documento porta la firma del coordinatore Ercole Castelnovo e dei colleghi Tramparulo, Coppia, Turdo, Trombetta, Scorselli e Pirola».

Massimo Coppia, Uil: «Situazione del personale al limite. Pronti allo sciopero»

Oltre che al prefetto di Lecco Castrese De Rosa, la lettera è stata inviata per conoscenza anche a Paolo Favini (Direttore generale Asst Lecco), agli altri dirigenti ospedalieri e ai sindaci di Lecco, Merate e Bellano. «La nota unitaria sindacale indice lo stato di agitazione del personale della Asst di lecco, in riferimento alla rottura delle relazioni sindacali all'interno dell'Azienda - spiega Massimo Coppia della Uil - Faremo sapere puntualmente le ulteriori forme di lotta da perseguire. La situazione del personale oramai era al limite, le tante tematiche ancora non volutamente trattate hanno portato le organizzazioni sindacali e la Rsu ad essere pronti allo sciopero. Le Lavoratrici e i Lavoratori della Asst Lecco hanno bisogno di rispetto, sicurezza, e un sostanzioso incremento organico. Noi siamo da sempre al fianco dei lavoratori».

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