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L’arte della fede: la Chiesa di San Martino di Abbadia Lariana

Storia della Chiesa di San Martino di Abbadia Lariana

La chiesetta di San Martino, si trova all’inizio di Abbadia Lariana, su un poggio sopra la statale e ai piedi del Monte Borbino. Dalla radura, su cui sorge la chiesetta si può godere di uno splendido panorama: a sud, i resti della Torraccia, un'antica fortificazione che proteggeva il territorio, i fianchi scoscesi e le rupi del Monte S. Martino, la città di Lecco; dall’altra parte del lago, il Monte Moregallo e i Corni di Canzo.

La sua struttura, edificata in pietra, sembra risalire all'età romanica. Il presbiterio, invece, sembra frutto di due tempi di elaborazione, di cui l’ultimo databile intorno al XV secolo. Già nel 1593 era segnalato l’affresco sulla parete di fondo, oggi quasi cancellato, che raffigurava una Crocifissione ambientata su un paesaggio di città e rocce con le figure astanti di San Rocco, della Vergine, di San Giovanni e San Martino. Un tempo la Chiesetta era affiancata da una “Cataverna”, un punto di ristoro usato da pellegrini e viandanti durante il loro passaggio. La chiesa, dopo essere stata sconsacrata nel 1941, in seguito ad un periodo di abbandono, è stata recentemente restaurata.

L’impianto dell’edificio, a pianta rettangolare, è molto antico, come testimoniano le monofore ed il tetto ligneo a capanna; il presbiterio, con volta a crociera, è stato sistemato nel XV secolo. L’abside, leggermente più stretto della navata, ha una copertura a volta a crociera costolonata. I costoloni, a sezione triangolare smussata, sono di carattere gotico. Tali elementi inducono a datare la costruzione attorno al secolo XIII.

Abbadia Lariana Chiesa di San Martino, credito fotografico: viedellafede.lecco.it-2

Pur essendo intitolata a S. Martino al suo interno si trovavano molti riferimenti di devozione alla Madonna. Sopra l’altare a muro vi era uno splendido affresco della Crocefissione: opera sottratta presumibilmente attorno al 1964. Sull’altare vi era anche una piccola tavola rotonda con dipinto a olio il volto di Maria, e sulla facciata dell’arco trionfale, si trovava un affresco raffigurante la Madonna in trono, le cui tracce erano ancora visibili nel 1970, e un’altra Madonna era dipinta presso la porta laterale.

Nel secolo scorso, il 1 marzo 1943, essendo stata sconsacrata, la chiesetta fu ceduta dal notaio Antonio Berera ad una nuova proprietà che non ha mai provveduto a restaurare l’edificio, che in un certo periodo si è ridotto ad essere senza tetto, preda di vandali e saccheggiatori i quali, attorno al 1964, sottrassero l’affresco sopra l’altare raffigurante la Madonna in trono.

Il 20 marzo 1973, la Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Milano rispose alla richiesta di demolizione inoltrata dal Comune di Abbadia dicendo che, nonostante lo stabile fosse senza tetto e sembrasse un rudere, non avrebbe concesso la demolizione, ma anzi, ne impose il restauro.

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