rotate-mobile
Attualità

L’arte della fede: Chiesa di Santa Margherita a Torre de' Busi

La storia della Chiesa di Santa Margherita a Torre de’ Busi, un sito archeologico di notevole rilevanza storica

La chiesa di Santa Margherita, situata presso il confine tra i comuni di Torre de’ Busi e di Monte Marenzo, sorge sulla vetta dell’omonimo colle in posizione isolata e dominante sul territorio circostante. L’edificio, la cui fondazione si ritiene legata a un vicino castrum di origini medievali, è interamente in pietra a vista ed è caratterizzato da un impianto ad aula unica con abside semicircolare di probabile origine tardo-medievali.

Chiesa di Santa Margherita a Torre de' Busi abside credito fotografico luoghi e vie della fede

Internamente lo spazio, ad una sola piccola navata, è arricchito da raffinati affreschi tardo medievali databili alla fine del XIV e i primi decenni del XV secolo che, un tempo, ricoprivano interamente le pareti dell’abside, della navata e della controfacciata. Nella parte superiore dell’abside si trova la Maiestas Domini, in quella inferiore, insieme a figure di santi non identificabili per il cattivo stato di conservazione, sono raffigurati il Martirio di Santa Caterina, la Trinità e la Salita al Calvario. Sulla parete meridionale della chiesa si trovano gli episodi della Vita di Santa Margherita, suddivisi in scomparti quadrangolari, disposti su due ordini; questo ciclo di affreschi, risalente alla fine del ‘300-inizio '400, è attribuito ad un anonimo artista denominato Maestro delle Storie di Santa Margherita. Sulla parete nord si osservano, invece, alcuni affreschi devozionali.

Affreschi Chiesa di Santa Margherita a Torre de' Busi

Gli affreschi narrano la storia di Santa Margherita che, orfana di madre, fu affidata alle cure di una nutrice di religione cristiana, all’epoca della persecuzione di Diocleziano e Massimiano. Di lei si innamorò Olibrio, governatore di Antiochia, che decise di sposarla e cercò di riconquistarla alla fede pagana sottoponendola inutilmente a ripetute torture che, anzi, fecero convertire al cristianesimo molti pagani impressionati dalla forza di origine soprannaturale della donna. Essi pure vennero giustiziati e la santa, alla fine, fu decapitata.

Dal luglio del 1998 all’agosto del 2000 un’equipe di archeologi ha condotto tre campagne di scavi presso l’altura di S. Margherita, l’esito dei quali ha confermato la presenza di un deposito archeologico risalente a un “sito fortificato”, databile tra il X e l’XI secolo.

Chiesa di Santa Margherita a Torre de' Busi portone d'accesso credito fotografico luoghi e vie della fede

Nei pressi della chiesa si trovano infatti resti di fortificazioni risalenti all’undicesimo secolo. Scavi archeologici realizzati tra il 1998 ed il 2000 hanno riportato alla luce la cinta muraria (120 metri di lunghezza) di un “castello” di notevole estensione. In loco sono stati rinvenuti, seppur molto deteriorati, focolari, ossa, alcuni frammenti di pietra ollare, vetri di calici, una lama di coltello in ferro, chiodi e due monete risalenti al Sacro Romano Impero in argento, coniati nella zecca di Milano nella seconda metà del XII secolo.

Lo scavo archeologico ha dunque confermato la rilevanza strategica del luogo, riportando alla luce un “castello” di fondazione alto-medievale probabilmente identificabile con il Castrum de Cantagudo presente nella documentazione medievale dalla prima metà del secolo XII sino alla metà del XV.

Chiesa di Santa Margherita a Torre de' Busi credito fotografico Discovery Lecco

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L’arte della fede: Chiesa di Santa Margherita a Torre de' Busi

LeccoToday è in caricamento