«Trenord abbandona i suoi clienti, manca un vero piano di emergenza»

Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd, sui passeggeri del Besanino: «Pendolari costretti a rientrare usando mezzi di fortuna»

Raffaele Straniero

Un problema ferroviario crea nuovamente disagi nei confronti dei pendolari lecchesi. Lunedì sera, infatti, è toccato per l’ennesima volta ai passeggeri del Besanino rimanere bloccati per ore e poi rientrare a casa con mezzi di fortuna. «Siamo d’accordo con il portavoce del Comitato pendolari: al di là del singolo episodio o della singola emergenza, di per sé comunque preoccupante, è evidente come manchi un piano di emergenza e la possibilità di assistere e trovare soluzioni per i viaggiatori che alla fine vengono lasciati completamente da soli per risolvere il problema del rientro a casa», commenta Raffaele Straniero, consigliere regionale del Pd.

«Passato il segno»

Ancora una volta, per Straniero, il convitato di pietra è Trenord: «Ci chiediamo fino a quando penserà di trattare così i suoi utenti. Ormai i disagi, si sa, sono all’ordine del giorno, ma lasciare che i pendolari rimangano prigionieri di un convoglio e non provvedere a riportarli in qualche modo a casa, significa proprio passare il segno. Sul piatto dei problemi che ogni giorno i lombardi che utilizzano le linee di Trenord devono affrontare, ora metteremo in conto anche questo».

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