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Family Business Forum / Olate / Viale Tonale, 28

Antonio Tajani protagonista a Lecco tra economia e guerre

Il ministero degli Esteri protagonista a Lecco per il Family Business Forum

Pomeriggio lecchese per Antonio Tajani. Il ministro degli Esteri e vicepremier del governo Meloni è giunto, poco dopo mezzogiorno, presso la sede della Camera di Commercio Como-Lecco per prendere parte al Family Business Forum organizzato da Maria Silvia Sacchi in viale Tonale. Il segretario nazionale di Forza Italia si è seduto sul palco ed è stato intervistato dal direttore di SkyTg24, Giuseppe De Bellis, dialogando per una buona mezz'ora sui temi caldi della politica europea: necessità di nuove leggi, crisi internazionale legata alla guerra Russia-Ucraina e situazione del traffico marittimo verso lo stretto di Suez, ma non solo. Ad accoglierlo le principali istituzioni del territorio lecchese, compresi i rappresentanti militari e delle forze dell'ordine.

antonio tajani lecco family business forum 10 maggio 20245

“Dopo gli attacchi Houti abbiamo preteso dall'Unione europea di dar vita a una missione aeronavale di protezione dei mercantili che passano in quell'area: siamo riusciti in tempi rapidi a ottenere questa missione militare che si chiama Aspides, scudo in greco: è una missione puramente difensiva, non andiamo attaccare gli Houti in territorio yemenita”. Una missione difensiva, Aspides, ma pronta a intervenire: “Tant'è che sono stati abbattuti diversi droni. Bisogna vedere cosa accadrà a Rafah e vedere se la situazione peggiorerà o no. Se si fa il giro dell'Africa e non per Suez, i costi di trasporto aumentano perché i tempi sono più lunghi. Ma la situazione è meno grave di quanto temessimo e anche i danni economici ai nostri porti come Gioia Tauro, Brindisi, Trieste e Genova sono minori rispetto alle preoccupazioni. Ma ci sono stati. La pronta reazione con Aspides aiuta e rassicura le compagnie di navigazione”.

“La situazione è complessa, rispettiamo le regole e vogliamo che siano rispettate. Ho istituito un tavolo permanente per tutelare le imprese italiane che lavorano in Russia a cominciare dall'Ariston, abbiamo già fatto una prima riunione e convocato l'ambasciatore russo”. Queste le parole del ministro sul caso della nazionalizzazione russa della locale sede Ariston. “La misura è a tempo, così almeno dicono loro: è stata affidata a Gazprom, vedremo cosa accadrà. “Il Ministero degli Esteri ha istituito un tavolo operativo con diverse direzioni generali competenti e in stretto collegamento con il nostro incaricato d'affari a Mosca, perché non sono ancora state accettate le credenziali della nostra ambasciatrice, nominate a Natale. Credo che a metà giugno avremo di nuovo l'ambasciatore, che sarà la signora Piccioni, mia vice capo di Gabinetto e già ambasciatrice in Vietnam”.

I dubbi di Tajani sul Superbonus 110%

“Le imprese di famiglia sono oltre 4 milioni in Italia e rappresentano una parte importantissima. Nel Decreto fiscale è inserita la possibilità di garantire la continuità delle imprese familiari: l'erede che può acquistare ha agevolazioni fiscali, purché tenga in vita almeno 5 anni l'azienda. Si punta così a sostenere la continuità delle aziende di famiglia. Esiste poi un tema altrettanto importante, quello dell’accesso al credito. La Bce ha sbagliato ad alzare i tassi di interessi, perché la nostra inflazione viene da fuori. Quindi è giunto il tempo di abbassare i tassi e agevolare l'accesso al credito per evitare la stagnazione. Con gli extraprofitti era stata scritta una norma che non andava bene e l’abbiamo cambiata per tutelare le banche di prossimità, le Bcc e le Banche popolari, che poi erogano i prestiti. Un ulteriore messaggio di fiducia, così come il fatto di continuare ad avere negli Accordi di Basilea uno strumento che permette alle banche di erogare prestiti alle Pmi con riserva minore rispetto alle riserve richieste alle grandi imprese”.

“Il Superbonus, che in teoria poteva essere un progetto che poteva portare al rilancio del settore dell’edilizia, si è trasformato in un buco nei conti pubblici per la pessima gestione. Molte cose non si possono fare a causa di ciò che è successo. Si sta discutendo dell’ultima parte del Superbonus, ma ho qualche perplessità sulla retroattività dell’ultima proposta del ministro Giorgetti. Come Forza Italia, vogliamo ascoltare le imprese e le banche per capire se si deve intervenire in Parlamento e fare delle proposte. La parte di retroattività non mi convince: forse dieci anni sono troppi”, ha quindi concluso Tajani.

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