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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
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Lecco e le sue fortificazioni: la Torre di Maggiana (detta del Barbarossa)

Storia della Torre di Maggiana, una delle fortezze meglio conservate nel territorio lecchese, dove il tempo sembra essersi fermato

Situata nel centro di Maggiana, frazione mandellese , la Torre è . La sua capacità di sopravvivere nel tempo (notevole se si pensa che la costruzione architettonica risale al XII secolo) è senza dubbio dovuta alla suggestiva posizione in cui si trova. Anzi, è stata proprio la strada che si prefiggeva di controllare a sancire la fortuna della fortificazione, un tempo conosciuta come Strada Ducale della Riviera, e oggi nota agli appassionati di escursionismo come Sentiero del Viandante. L'utilizzo della torre fu prettamente difensivo, in particolare di avvistamento, ma anche di controllo della strada che da Abbadia porta ai Piani dei Resinelli, così come per la Strada Ducale della Riviera. La torre poteva inoltre comunicare con le vicine torri di Crebbio, con la zona fortificata del Castello di Mandello, il colle di Sonvico e lo Zucco della Rocca.

Storia

La torre fu eretta a uso difensivo in epoca medioevale, molto probabilmente nel XII secolo. Il primo riferimento storico che abbiamo a nostra disposizione è databile al 1154, momento in cui Federico Barbarossa sembra aver assegnato la torre in custodia al ricco e fedele signore Alcherio Bertola. La Torre del Barbarossa prende nome da un fatto storico. Federico Barbarossa, di ritorno dalla campagna in Italia, vi avrebbe soggiornato nel 1158, possiamo trarre questa informazione dal ritrovamento durante i lavori di restauro ottocenteschi di una lastra rinvenuta il 5 maggio 1828 e riportante l'iscrizione: «FRIDERIC - IMPERAT - GERMAN HIC - TUTUS - QUIEVIT - ANNO 1158» («Federico, imperatore di Germania, qui sicuro riposò - anno 1158»)

La Torre di Maggiana

Nel 1158 il Comitato di Lecco e di gran parte della Martesana diede il proprio appoggio al Barbarossa, mentre per chi gli assicurasse la protezione si pensa fosse la famiglia dei Mandelli, poi avversa all'imperatore nel 1162.

Descrizione

Il muro di cinta come anche il portale del cortiletto sembrano risalire al XVI secolo, probabile però siano dei rifacimenti di precedenti apparati militari. L'edificio si sviluppa a pianta quadrata su cinque livelli tutti accessibili, in cima troviamo uno splendido terrazzo costruito nel XIX secolo su volontà di Francesco Alippi, proprietario in quell’epoca della fortificazione. La Torre sorge all'interno di un piccolo cortile fortificato, misura circa venti metri in altezza e tre metri e mezzo di larghezza, di notevole interesse il portale ogivale posto all'ingresso dell'edificio.

Nei secoli è stata pesantemente rimaneggiata e rimangono originali solo 3 feritoie ad arciera nelle pareti a monte, Ovest ed Est, queste sono intervallate da finestre del XIII-XV secolo. All'interno i piani sono molto alti ed un tempo presentavano tutti degli affreschi di cui ci sono rimasti pochi resti sulla volta dell'ultimo piano. Gli affreschi risalgono a un rifacimento del XVI secolo.

Il Museo

La Torre di Maggiana ospita attualmente il Museo di Arte Contadina, allestito e curato dal Gruppo Amici di Maggiana, dislocato in due sale adibite a raccogliere manufatti del lavoro e dell’arte contadina, simboli dei modi di vivere e delle vicende che ruotano attorno alla frazione di Maggiana tra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900.

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