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Domenica, 5 Dicembre 2021
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«Allerta neve, ennesima occasione per non garantire il servizio ferroviario»

Intervento dei rappresentanti dei viaggiatori alla Conferenza regionale del Trasporto pubblico locale dopo la riduzione delle corse stabilita a causa del maltempo nella giornata di lunedì

Il piano allerta neve di Trenord, che lunedì 28 dicembre, su indicazione dei gestori delle reti ferroviarie, ha disposto la riduzione del numero di corse a livello regionale, non è piaciuta ai rappresentanti dei viaggiatori alla Conferenza regionale del Trasporto pubblico locale, che in un comunicato esprimono il proprio disappunto.

«Ci dispiace constatare che anche questa volta stiamo assistendo a un piano emergenza neve che crea l'emergenza invece che mitigarla - scrivono Franco Aggio, Giorgio Dahò, Stefano Lorenzi, Francesco Ninno e Sara Salmoiraghi - Con un annuncio preventivo di domenica è stata infatti proclamata una soppressione di più del 60% dei treni per l'intera giornata. Percentuale cresciuta ulteriormente, in seguito a ulteriori soppressioni e limitazioni dovute a guasti o alberi sui binari. Sembra proprio che ogni scusa sia buona per tagliare corse e non fare servizio. Tutto questo in un periodo - quello della pandemia - dove l'obiettivo primario di tutte le istituzioni dovrebbe essere quello di evitare assembramenti e affollamenti sui mezzi pubblici in modo da tutelare quella fascia di cittadini che non hanno la possibilità di recarsi al lavoro con mezzi privati».

«Prevista altra neve: cosa succederà?»

Le previsioni indicano altra neve nei giorni a venire. «Dovremo aspettarci altre soppressioni, magari fino a che non arriveranno le miti temperature di primavera? Ci domandiamo come tutto ciò possa accadere in un Paese evoluto come il nostro, in una Regione che nel 2026 dovrà organizzare addirittura le Olimpiadi invernali ma che si blocca per 20 cm di neve. Come pensiamo di farli arrivare i turisti, gli spettatori e gli atleti alle gare? Per i prossimi giorni, in cui sono previste altre giornate di neve, cosa ci dobbiamo aspettare quindi? Treni soppressi fino alla primavera? Ricordiamo che i mezzi di trasporto pubblici servono alle persone per andare a lavorare e a studiare quindi sono indispensabili soprattutto in un momento di crisi sanitaria ed economica come quello in cui ci troviamo. Lo smartworking non funziona per tutti, ci sono infermieri, medici, negozianti, dipendenti, operai, partite Iva che utilizzano quotidianamente i mezzi pubblici e devono avere il diritto di poterlo continuare a fare».

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«Una riduzione del trasporto in considerazione del maltempo è necessaria, ma la scure di Trenord che arriva a tagliare in alcune tratte la totalità delle corse no, non è accettabile: diventa interruzione di servizio pubblico - proseguono i rappresentanti dei pendolari - La Regione diventa arancione per il governo, ma resta rossa per il trasporto pubblico: in qualche caso rossa per la vergogna. Auspichiamo vivamente che nei prossimi giorni Rfi, Fnm, Trenord, Protezione Civile, e non da meno Regione Lombardia, mettano in atto un "piano neve" che riduca i rischi per il servizio ferroviario ma che tuteli il diritto di mobilità dei viaggiatori, garantendo anche in questa situazione le fasce di garanzia e almeno un treno ogni ora, per tutte le tratte, in tutto l’arco della giornata».

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