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I ferrovieri al tempo del Coronavirus: «Situazione strana, ma la gente ci dà forza»

Trenord intervista i dipendenti in servizio nonostante l'emergenza: «Ci piace pensare di poter rassicurare i passeggeri: andrà tutto bene»

 

I ferrovieri di Trenord si raccontano al tempo del Coronavirus in un video in cui raccontano le sensazioni nei giorni di lavoro tra treni, banchine, biglietterie insolitamente vuoti. 

Un video che trasmette la tenacia e la determinazione di chi è chiamato a non fermarsi e a garantire un servizio essenziale. Trenord sta offrendo comunque un servizio importante, con oltre 1.300 treni al giorno, pur con un programma ridotto del 50% rispetto al consueto, secondo le disposizioni giunte dalle autorità.

Trenord: viaggiatori in calo dell'85%, da lunedì in Lombardia 1.300 treni al giorno

Un servizio essenziale e capillare reso possibile da capitreno, macchinisti, addetti al servizio commerciale, personale di biglietteria che continuano a prestare servizio per i viaggiatori. E proprio a questi lavoratori l'amministratore delegato di Trenord Marco Piuri ha inviato una lettera di ringraziamento. 

«Questo è il momento della responsabilità: ognuno di noi, per propria scelta professionale, è attore protagonista di quel "Servizio Essenziale" richiesto dallo Stato - ha spiegato - Come insegna la grande storia della ferrovia italiana, noi siamo donne e uomini che rispondono alle chiamate, che non si tirano indietro, che hanno nel Dna il senso del dovere pubblico e del servizio ai cittadini. Davanti a noi abbiamo le vite esemplari di migliaia di operatori sanitari, medici e infermieri, forze dell'ordine e volontari che, pur esposti all'altissimo rischio del contagio, si stanno prodigando da settimane, senza sosta, negli ospedali e sul territorio. Noi apparteniamo a questo "popolo del servizio pubblico". Noi siamo con loro. Noi siamo dei loro».

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