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Previsti rincari al servizio mensa scolastico, genitori sul piede di guerra

L'aumento del corso è stato deliberato dall'Unione dei Comuni della Valletta. «Un'ingiustizia». Il sindaco di Santa Maria Hoè: «Se non si dovesse tornare indietro risarciremo le famiglie»

(foto di repertorio)

Il rincaro sul servizio mensa scalda gli animi a Santa Maria Hoè e La Valletta Brianza, paesi che compongono l'Unione dei Comuni della Valletta. I genitori dei bambini protestano e chiedono lumi, mentre il sindaco di Santa Maria Hoè, Efrem Brambilla, si schiera: «Io sto dalla parte dei genitori». 

Un gruppo di genitori è sul piede di guerra, come spiega un cittadino in una lettera inviata al nostro giornale in cui parla di vera e propria "ingiustizia".

«Da settembre salasso per la comunità»

«A La Valletta Brianza e nel comune attiguo di Santa Maria Hoè - scrive - si stanno agitando le acque a causa degli ingiustificati e vergnognosi aumenti ai servizi scolastici deliberati in seno all'Unione dei Comuni. A fronte di un servizio palesemente scadente (fornito dalla ditta Dusmann) ci sarà un aumento del costo della mensa da 4,30 euro a 5,50 mentre il servizio trasporto scolastico avrà un incremento di più del doppio. In pratica, per una scelta unilaterale della componente di La Valletta Brianza nella giunta dell'Unione, le famiglie di La Valletta e Santa Maria subiranno un salasso a partire da settembre. In sostanza non ci sarà più un aiuto da parte dell'Amministrazione alle famiglie (perchè ci saranno aumenti per tutte le fasce di reddito Isee) e il costo quindi sarà solo a carico della comunità. Grave infine che questo aumento (della mensa) sia stato deliberato quando ancora non è stato chiuso il bando e quindi non si conoscono i veri costi. Infine è ancora più grave aumentare un servizio necessario e in alcuni casi obbligatorio per i bambini (come lo è il servizio mensa per l'asilo statale e il plesso delle elementari della frazione Perego) senza prevedere possibilità di "uscita" per quelle famiglie che non si potranno permettere l'esborso economico. 

La lettera dei genitori ai sindaci dell'Unione e al dirigente scolastico dell'istituto comprensivo

Durante il consiglio dell'Unione dei Comuni Lombarda della Valletta del 30 marzo Efrem Brambilla aveva chiesto che le tariffe di trasporto e mensa proposte dal vicepresidente dell'Unione della Valletta con delega al bilancio Marco Panzeri, una volta chiusa le gare d'appalto, fossero riviste, così da essere mantenute stabili e in linea con il passato, senza gravare ulteriormente sulle famiglie già messe in ginocchio dall'emergenza Covid.

Il Sindaco di Santa Maria Hoè Efrem Brambilla ha dichiarato: «Aspettiamo di vedere cosa succederà a gare chiuse perché quella della mensa non è ancora conclusa. Qualora la giunta dell'Unione della Valletta guidata da Marco Panzeri dovesse decidere di non abbassare le tariffe ai cittadini, come Comune di Santa Maria risarciremo le famiglie per i rincari avuti quest'anno. Siamo convinti che questi servizi svolgano anche un ruolo sociale per le famiglie, in particolare per le le donne e anche i genitori single. In particolare la mensa rappresenta una politica sociale di conciliazione molto importante, in quanto fornisce uno strumento che rende più compatibili la sfera lavorativa e la sfera familiare. È una scelta politica quella di far pagare di più il servizio. Noi non siamo d'accordo e qualora l'Unione dovesse procedere su questa strada attueremo le contromisure del caso».

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