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Il tavolo tenutosi in Prefettura di Lecco

Il tavolo tenutosi in Prefettura di Lecco

Prefettura, convocato l'osservatorio sulla criminalità organizzata legata all'emergenza covid

Il Prefetto Michele Formiglio ha diretto il tavolo, che ha avuto come focus l'usura

Richiamare l’attenzione di tutti sull'espansione del welfare mafioso di prossimità, ovvero quel sostegno attivo alle famiglie degli esercenti attività commerciali e imprenditoriali in difficoltà o in crisi di liquidità da parte delle consorterie criminali. E’ con questa finalità che il Prefetto di Lecco, Michele Formiglio, ha riunito giovedì in Prefettura l’Osservatorio sulla criminalità organizzata legata all’emergenza covid, al quale hanno preso parte, oltre i componenti del Gruppo Interforze Antimafia, anche il Presidente della Camera di Commercio Como - Lecco, Marco Galimberti, quale sintesi di tutte le associazioni di categoria del territorio provinciale.

La pervasività del reato di usura, che nel nostro territorio provinciale ad oggi non è registrato ufficialmente, è di particolare risalto in questo momento, considerate le estese difficoltà economiche nelle quali famiglie e imprese si sono trovate a causa della pandemia. La possibilità che hanno oggi i clan di poter dispensare con immediatezza la smisurata liquidità di cui dispongono alle persone in difficoltà e senza, al momento, chiedere una contropartita, ha peraltro innalzato il livello reputazionale delle conventicole criminali. La mafia da soggetto infiltrato diviene oggi soggetto integrato nell’economia legale.

Lo scambio tra l’assistenza economica dei mafiosi a famiglie ed imprenditori in difficoltà si fonda chiaramente sulle future connivenze con la possibilità di infiltrarsi ulteriormente nel tessuto economico, in particolare, con riferimento a quanto sarà fatto in esecuzione del “Recovery Plan” e delle altre misure pubbliche di sostegno. Massima deve pertanto essere in questa fase l’attenzione verso i rischi di infiltrazioni della criminalità nelle attività economiche e verso il ricorso a canali opachi per il reperimento di risorse finanziarie.

La lotta all’usura passa necessariamente attraverso la verifica dello stato di salute del tessuto produttivo e l’accertamento della capacità di risposta dell’intero sistema creditizio tramite un monitoraggio sull’accesso al credito, così da contribuire ad assicurare la regolarità dei flussi erogati e intercettare preventivamente eventuali situazioni patologiche e il ricorso a strumenti di finanziamento illeciti.

Tra le concrete iniziative discusse, particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di potenziare l’attività di informazione e sensibilizzazione da parte delle associazioni, per aiutare le potenziali vittime a comprendere i concreti rischi che derivano dal ricorso ai finanziamenti illegali, attivando specifici sensori sul territorio che possano offrire un rimando informativo.

Tutto ciò nel quadro di una rafforzata cooperazione con le istituzioni e le forze di polizia che operano sul territorio per consolidare, anche attraverso il miglioramento del circuito comunicativo, la rete di sostegno alle fragilità del tessuto economico e sociale.

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